MILANO - Dagli aeroporti, Safe Bag si prepara a planare su Piazza Affari. La società fondata da Rudolph Gentile - che con gli aerei ha dimestichezza, visto il passato suo e della famiglia in Air Italy e Meridiana - offre i servizi di "protezione dei bagagli": un mercato che a livello globale vale circa un miliardo. Si tratta, in pratica, di quelle macchine che si trovano negli scali per "impacchettare" le valige con un film di plastica. A questo, Safe Bag associa l'assicurazione del bagaglio e la sua tracciabilità, e sta via via affiancando spazi di vendita di oggetti e gadget associati al viaggio.
Safe Bag è presente ad oggi in 23 aeroporti, dei quali nove in Italia. A questi, se ne aggiungono sei in Francia, cinque in Portogallo e gli scali di Basilea in Svizzera e Charleroi in Belgio. L'ultima espansione ha portato la società varesina fuori dai confini europei a Miami, dove conta di impacchettare e proteggere le valigie di altri 2 milioni di clienti. L'aggiudicazione dell'hub della Florida, in joint venture con Secure Wrap, è arrivata dopo un duello con il competitor Truestar e una decisione della Commissione della Contea locale.
Nel breve periodo, Safe Bag conta di aggiungere altri scali importanti, che metteranno a gara i servizi di protezione dei bagagli. I numeri del suo ultimo bilancio parlano di un fatturato di 12,5 milioni e di un margine operativo lordo al 12% dei ricavi, ma il risultato netto del 2012 è stato negativo per 1,9 milioni: "Abbiamo pulito i conti in vista della quotazione" dice la società.
Il debutto sull'Aim servirà per finanziare la crescita della società con un'operazione da almeno 2,9 milioni di euro attraverso un'offerta mista: almeno il 70% in aumento di capitale, mentre la parte restante avverrà in vendita. Alle azioni offerte in collocamento sarà associato un warrant triennale per la sottoscrizione di un titolo. Il flottante, conclusa l'operazione, sarà costituito da almeno il 10% del capitale.
Safe Bag è presente ad oggi in 23 aeroporti, dei quali nove in Italia. A questi, se ne aggiungono sei in Francia, cinque in Portogallo e gli scali di Basilea in Svizzera e Charleroi in Belgio. L'ultima espansione ha portato la società varesina fuori dai confini europei a Miami, dove conta di impacchettare e proteggere le valigie di altri 2 milioni di clienti. L'aggiudicazione dell'hub della Florida, in joint venture con Secure Wrap, è arrivata dopo un duello con il competitor Truestar e una decisione della Commissione della Contea locale.
Nel breve periodo, Safe Bag conta di aggiungere altri scali importanti, che metteranno a gara i servizi di protezione dei bagagli. I numeri del suo ultimo bilancio parlano di un fatturato di 12,5 milioni e di un margine operativo lordo al 12% dei ricavi, ma il risultato netto del 2012 è stato negativo per 1,9 milioni: "Abbiamo pulito i conti in vista della quotazione" dice la società.
Il debutto sull'Aim servirà per finanziare la crescita della società con un'operazione da almeno 2,9 milioni di euro attraverso un'offerta mista: almeno il 70% in aumento di capitale, mentre la parte restante avverrà in vendita. Alle azioni offerte in collocamento sarà associato un warrant triennale per la sottoscrizione di un titolo. Il flottante, conclusa l'operazione, sarà costituito da almeno il 10% del capitale.