MILANO - Equita sbarca in Borsa. La società indipendente, attiva nel brokeraggio, nell'investment banking e nell'alternative asset management, ha approvato i termini della quotazione all'Aim - il mercato alternativo dei capitali di Piazza Affari - con un'offerta mista di aumento di capitale, vendita di azioni da parte dei soci storici e vendita di azioni proprie della società. L'offerta riguarderà il 31,2% del capitale sociale (post aumento) ma solo il 29,1% dei diritti di voto, perché una parte delle azioni dei manager-fondatori del gruppo sono con diritto di voto doppio (e non quotate).
E' previsto lo sbarco allo Star nel corso del 2018. I manager-soci manterranno la maggioranza assoluta del gruppo.
Il calendario prevede l'avvio del collocamento lunedì 13 novembre (curato da Mediobanca) mentre l'esordio al listino è stato fissato per il 23 novembre. Il range di prezzo è compreso tra 2,4 euro e 3,10 euro, che equivale a una capitalizzazione minima di 108,3 milioni e una massima di 139,8 milioni, al netto delle azioni proprie (9,8% della società post offerta) e che rappresenteranno una risorsa futura per Equita, utilizzabile nell'ambito di operazioni di crescita del gruppo per linee esterne.
Prima dell'avvio del processo, il nucleo storico dei 20 professionisti che guidano Equita - capitanati dal presidente Francesco Perilli e dall'amministratore delegato Andrea Vismara - eserciteranno l'opzione call su un pacchetto pari al 10% (pre aumento di capitale) di proprietà di Alessandro Profumo. L'attuale ad di Leonardo (che ha lasciato le cariche e alleggerito moltissimo la sua posizione, nel momento della nomina ai vertici del gruppo della Difesa) manterrà post quotazione un pacchetto pari al 5%. I suoi titoli, in base agli accordi parasociali preesistenti, verranno pagati 1,2 euro, la metà della valutazione minima prevista per la quotazione.
Equita ha registrato nel primo semestre 2017 un utile netto consolidato pari a 4,5 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto al corrispondente periodo 2016, incluso l'utile di pertinenza di terzi mentre la crescita dei ricavi nei primi nove mesi è stata pari al 14%, a 36,6 milioni di euro. Il cda ha deliberato di proporre proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione.
E' previsto lo sbarco allo Star nel corso del 2018. I manager-soci manterranno la maggioranza assoluta del gruppo.
Il calendario prevede l'avvio del collocamento lunedì 13 novembre (curato da Mediobanca) mentre l'esordio al listino è stato fissato per il 23 novembre. Il range di prezzo è compreso tra 2,4 euro e 3,10 euro, che equivale a una capitalizzazione minima di 108,3 milioni e una massima di 139,8 milioni, al netto delle azioni proprie (9,8% della società post offerta) e che rappresenteranno una risorsa futura per Equita, utilizzabile nell'ambito di operazioni di crescita del gruppo per linee esterne.
Prima dell'avvio del processo, il nucleo storico dei 20 professionisti che guidano Equita - capitanati dal presidente Francesco Perilli e dall'amministratore delegato Andrea Vismara - eserciteranno l'opzione call su un pacchetto pari al 10% (pre aumento di capitale) di proprietà di Alessandro Profumo. L'attuale ad di Leonardo (che ha lasciato le cariche e alleggerito moltissimo la sua posizione, nel momento della nomina ai vertici del gruppo della Difesa) manterrà post quotazione un pacchetto pari al 5%. I suoi titoli, in base agli accordi parasociali preesistenti, verranno pagati 1,2 euro, la metà della valutazione minima prevista per la quotazione.
Equita ha registrato nel primo semestre 2017 un utile netto consolidato pari a 4,5 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto al corrispondente periodo 2016, incluso l'utile di pertinenza di terzi mentre la crescita dei ricavi nei primi nove mesi è stata pari al 14%, a 36,6 milioni di euro. Il cda ha deliberato di proporre proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione.