Economia

Groupama lascia patto Mediobanca
Pesenti mantiene l'1,6% della quota

Con la decisione di Italmobiliare l'accordo viene automaticamente rinnovato perché si mantiene la quota del 30% garantendo stabilità e sostegno alla banca in una fase delicata. I francesi avevano il 4,93%

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MILANO - Carlo Pesenti salva il patto di Mediobanca dopo l'uscita di Groupama che ha svincolato il 4,93% del capitale. Se anche Italmobiliare avesse svincolato la sua intera quota, il 2,62%, la quota sarebbe scesa sotto il 30% portando alla disdetta automatica. Pesenti, invece, ha deciso di ridurre la sua quota nel patto all'1,6% mantenendo l'accordo sopra la soglia fatidica. In questo modo, invece, il patto resta al 30,05%: sarà in vigore per altri due anni dal primo gennaio 2014.

L'ANALISI.

L'anticipazione, in attesa di una comunicazione ufficiale, è arrivata dall'agenzia Radiocor, ma è evidente che la decisione di Groupama è particolarmente delicata ai fini degli equilibri del patto, che - come detto - viene rinnovato automaticamente solo se riunisce almeno il 30% del capitale.

L'accordo, che dopo lo svincolo della quota detenuta da Unipol, raccoglie il 38,19% del capitale dell'istituto di piazzetta cuccia, è già stato disdettato anche da Generali, azionista con il 2% e da Fonsai. Con la decisione di Italmobiliare di lasciare vincolato l'1,6% si salvaguarda il patto di sindacato e si garantisce stabilità e sostegno alla banca in una fase delicata.

Groupama fa parte del gruppo c degli azionisti francesi assieme a Vincent Bollorè che ha il 6% di mediobanca. Oggi scade il termine per le disdette che vanno inoltrate alla presidenza del patto. Per le comunicazioni ufficiali al mercato ci sono 5 giorni di tempo.