MILANO - Telecom "ha considerato l'operazione del (bond) convertendo come operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza" ed "è stato effettuato l'iter istruttorio e decisionale di garanzia previsto". Il cda, si legge in una nota, è tornato a votare sulla scorta del parere dei consiglieri indipendenti e ha approvato l'operazione. Secondo il Comitato controllo e rischi di Telecom l'operazione ha assunto i connotati di "operazione rilevante" dopo la delibera del cda, durante la sottoscrizione del prestito.
Per questo, spiega la società, ha richiesto l'iter istruttorio e decisionale previsto, ha qualificato l'operazione come "di maggior rilevanza" e ne ha "reinvestito il cda che il 5 dicembre è tornato a deliberare sulla scorta di apposito parere rilasciato da un comitato composto da consiglieri indipendenti non correlati rispetto all'operazione". Nella nuova votazione hanno votato contro Lucia Calvosa e Luigi Zingales. A favore, tra gli indipendenti, Massimo Egidi, Jean Paul Fitoussi, Angelo Provasoli e Mauro Sentinelli. Il prestito, precisa inoltre la nota, è stato sottoscritto da alcuni soggetti correlati come Banca Imi per 2 milioni di euro e da Telefonica per 103 milioni di euro.
In particolare secondo Zingales, il bond convertibile è nell'interesse di Telecom e il prezzo si può dire congruo e conveniente ma "non sono stati soddisfatti i requisiti di correttezza sostanziale". Per il consigliere indipendente la procedura delle operazioni con parti correlate avrebbe dovuto applicarsi fin dall'inizio; "l'accesso alle informazioni è stato discriminatorio; in una situazione in cui la domanda eccedeva tre volte l'offerta, nel riparto è stata favorita Telefonica". Oltre agli spagnoli e a Blackrock ha avuto un trattamento prioriatario il gruppo finanziario newyorkerse Och-Ziff Capital Management, con un investimento di 40 milioni di euro pari al 3,08 per cento.
Intanto in vista dell'assemblea del prossimo 20 dicembre dopo Iss anche il proxy Glass Lewis consiglia ai fondi di votare per la revoca del cda appoggiando Findim. Da un rinnovo del cda ne beneficerebbero gli azionisti "e prevediamo che possa dare una maggiore trasparenza e una guida meno conflittuale sulla strategia della società in corso" si legge nel report.
Per questo, spiega la società, ha richiesto l'iter istruttorio e decisionale previsto, ha qualificato l'operazione come "di maggior rilevanza" e ne ha "reinvestito il cda che il 5 dicembre è tornato a deliberare sulla scorta di apposito parere rilasciato da un comitato composto da consiglieri indipendenti non correlati rispetto all'operazione". Nella nuova votazione hanno votato contro Lucia Calvosa e Luigi Zingales. A favore, tra gli indipendenti, Massimo Egidi, Jean Paul Fitoussi, Angelo Provasoli e Mauro Sentinelli. Il prestito, precisa inoltre la nota, è stato sottoscritto da alcuni soggetti correlati come Banca Imi per 2 milioni di euro e da Telefonica per 103 milioni di euro.
In particolare secondo Zingales, il bond convertibile è nell'interesse di Telecom e il prezzo si può dire congruo e conveniente ma "non sono stati soddisfatti i requisiti di correttezza sostanziale". Per il consigliere indipendente la procedura delle operazioni con parti correlate avrebbe dovuto applicarsi fin dall'inizio; "l'accesso alle informazioni è stato discriminatorio; in una situazione in cui la domanda eccedeva tre volte l'offerta, nel riparto è stata favorita Telefonica". Oltre agli spagnoli e a Blackrock ha avuto un trattamento prioriatario il gruppo finanziario newyorkerse Och-Ziff Capital Management, con un investimento di 40 milioni di euro pari al 3,08 per cento.
Intanto in vista dell'assemblea del prossimo 20 dicembre dopo Iss anche il proxy Glass Lewis consiglia ai fondi di votare per la revoca del cda appoggiando Findim. Da un rinnovo del cda ne beneficerebbero gli azionisti "e prevediamo che possa dare una maggiore trasparenza e una guida meno conflittuale sulla strategia della società in corso" si legge nel report.