MILANO - "Vedo risolte le problematiche legate all'aumento di capitale, almeno per quanto riguarda la parte dei privati". Lo ha detto Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo a margine della presentazione del rapporto Censis: "Ora il vero punto di passaggio è il partner industriale su cui ritengo ci possa essere ancora interesse da parte di Air France".
"Ci possono essere delle controparti interessate - ha argomentato Messina - fuori certamente dei confini europei però ribadisco che l'ipotesi Air France io non la considero ancora completamente chiusa". Sulla via di una risoluzione positiva è, invece, la partita dell'aumento di capitale da 300 milioni della compagnia aerea: resta da definire la partecipazione di Poste italiane, "ma penso che sia difficile che Poste possa rappresentare un problema".
L'uscita dell'ad di Intesa Sanpaolo arriva all'indomani delle dichiarazioni dell'ad dell'ex compagnia di bandiera, Gabriele Del Torchio che in un incontro con i sindacati aveva annunciato che l'aumento di capitale era in dirittura d'arrivo. Il manager ha poi presentato un piano impostato sul taglio di costi per 128 milioni di euro che renderebbe più competitva la società senza dover ricorrere ai licenziamenti. Resta comunque aperta la caccia a un partner industriale con Air France che prima si è defilata scegliendo di non sottoscrivere l'aumento di capitale, ma che ora potrebbe rientrare nella rosa dei candidati, almeno secondo il ceo di Intesa Sanpaolo.
"Ci possono essere delle controparti interessate - ha argomentato Messina - fuori certamente dei confini europei però ribadisco che l'ipotesi Air France io non la considero ancora completamente chiusa". Sulla via di una risoluzione positiva è, invece, la partita dell'aumento di capitale da 300 milioni della compagnia aerea: resta da definire la partecipazione di Poste italiane, "ma penso che sia difficile che Poste possa rappresentare un problema".
L'uscita dell'ad di Intesa Sanpaolo arriva all'indomani delle dichiarazioni dell'ad dell'ex compagnia di bandiera, Gabriele Del Torchio che in un incontro con i sindacati aveva annunciato che l'aumento di capitale era in dirittura d'arrivo. Il manager ha poi presentato un piano impostato sul taglio di costi per 128 milioni di euro che renderebbe più competitva la società senza dover ricorrere ai licenziamenti. Resta comunque aperta la caccia a un partner industriale con Air France che prima si è defilata scegliendo di non sottoscrivere l'aumento di capitale, ma che ora potrebbe rientrare nella rosa dei candidati, almeno secondo il ceo di Intesa Sanpaolo.