Economia

Profondo rosso per Ryanair:
paga gli sconti e la sterlina

Lo compagnia irlandese low cost ha perso 35,2 milioni di euro nel terzo trimestre dell'anno. Per l'ad Michael O'Leary è frutto della scelta di ridurre le tariffe media per aumentare i passeggeri. Pesa anche il calo della valuta

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MILANO - Ryanair, la compagnia aerea irlandese low cost, ha archiviato il terzo trimestre in rosso con una perdita netta di 35,2 milioni di euro a fronte di un utile di 18,1 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Dopo anni di crescita, la compagnia low cost lo scorso anno aveva preoccupato il mercato con il lancio di due profit warning in due mesi.

"La perdita di 35 milioni di euro - ha spiegato l'amministratore delegato della compagnia, Michael O'Leary - è conforme alle nostre previsioni ed è interamente dovuta a un ribasso del 9% del prezzo medio dei biglietti e a una sterlina più debole. A fine settembre abbiamo risposto a queste debolezze con promozioni e biglietti meno cari che hanno stimolato il traffico su tutti i mercati".

E i risultati, secondo la società, sono stati un aumento del 6% del numero dei passeggeri a 18,3 milioni e la compagnia stima di far volare 81,5 milioni di persone nel corso dell'anno contro una precedente stima di 81 milioni. Dopo i due profit warning di settembre e novembre, la compagnia ha confermato la previsione di un utile annuo compreso tra 500 e 520 milioni di euro.

Ryanair, per far fronte alle preoccupazioni del mercato innescate dai due profit warning, ha moltiplicato i tentativi di migliorare i servizi per i passeggeri e, seguendo l'esempio di Easyjet, ha assegnato i posti per facilitare l'imbarco e permettere alle famiglie di viaggiare vicine.