MILANO - I cinesi di Fosun tornano in campo per assicurarsi il Club Med e rilanciano rispetto all'offerta presentata dall'imprenditore italiano Andrea Bonomi. Insieme agli alleati francesi di Ardian, gli investitori orientali offrono 22 euro per azione per aggiudicarsi la società dei viaggi, valorizzando così il Club Mediterraneé 839 milioni complessivi. La distanza rispetto alla puntata di Bonomi è così di una cinquantina di milioni, visto che l'offerta del veicolo Global Resorts dell'imprenditore tricolore valeva 790 milioni.
La quotazione del titolo Club Mediterraneé era stata sospesa all'apertura delle contrattazioni alla Borsa di Parigi (segui in diretta) su richiesta del regolatore di Borsa, in attesa di conoscere le novità da Fosun. Le voci di un rilancio erano infatti insistenti e già alla chiusura di giovedì il titolo scambiava a 21,27 euro, sopra i 21 messi sul piatto da Bonomi, scontando di fatto la possibilità del rilancio. A questo punto, un nuovo calendario dovrà essere messo a punto per allineare le due offerte concorrenti. Secondo le indiscrezioni, lunedì si dovrebbe tenere il board del Club Med per nominare un advisor e procedere alla valutazione della nuova offerta.
Per altro, è emerso che Ardian (ex-Axa Private Equity e compagno di Fosun nell'operazione Club Med) ha ceduto all'alleata cinese Fosun la sua quota nel Club Med che si rafforza dunque ulteriormente, salendo al 18% del capitale e al 25% dei diritti di voto del numero uno mondiale dei villaggi di vacanza. Ardian al 31 agosto scorso deteneva l'8,3% della società francese. Questa mattina è passato di mano un blocco di titoli pari all'8% circa del Club Med a 22 euro per azione, lo stesso prezzo dell'offerta odierna.
L'opa della Global Resorts di Bonomi da 790 milioni di euro di valore complessivo era un corrispettivo ben più alto rispetto ai 557 milioni di euro dell'offerta iniziale del ticket rivale, oggi rialzata, a favore della quale si era già schierato il presidente-socio del gruppo francese Henri Giscard d'Estaing. Il consorzio Global Resorts è composto oltre che da Bonomi (con il 90%) dal magnate sudafricano Solomon Kerzner che controlla le catene alberghiere Atlantis e One and only, dalla Gp investments, proprietaria della Brazil hospitalyt group e dai manager del parco di divertimenti spagnolo Port aventura che fa capo alla famiglia Bonomi.
La quotazione del titolo Club Mediterraneé era stata sospesa all'apertura delle contrattazioni alla Borsa di Parigi (segui in diretta) su richiesta del regolatore di Borsa, in attesa di conoscere le novità da Fosun. Le voci di un rilancio erano infatti insistenti e già alla chiusura di giovedì il titolo scambiava a 21,27 euro, sopra i 21 messi sul piatto da Bonomi, scontando di fatto la possibilità del rilancio. A questo punto, un nuovo calendario dovrà essere messo a punto per allineare le due offerte concorrenti. Secondo le indiscrezioni, lunedì si dovrebbe tenere il board del Club Med per nominare un advisor e procedere alla valutazione della nuova offerta.
Per altro, è emerso che Ardian (ex-Axa Private Equity e compagno di Fosun nell'operazione Club Med) ha ceduto all'alleata cinese Fosun la sua quota nel Club Med che si rafforza dunque ulteriormente, salendo al 18% del capitale e al 25% dei diritti di voto del numero uno mondiale dei villaggi di vacanza. Ardian al 31 agosto scorso deteneva l'8,3% della società francese. Questa mattina è passato di mano un blocco di titoli pari all'8% circa del Club Med a 22 euro per azione, lo stesso prezzo dell'offerta odierna.
L'opa della Global Resorts di Bonomi da 790 milioni di euro di valore complessivo era un corrispettivo ben più alto rispetto ai 557 milioni di euro dell'offerta iniziale del ticket rivale, oggi rialzata, a favore della quale si era già schierato il presidente-socio del gruppo francese Henri Giscard d'Estaing. Il consorzio Global Resorts è composto oltre che da Bonomi (con il 90%) dal magnate sudafricano Solomon Kerzner che controlla le catene alberghiere Atlantis e One and only, dalla Gp investments, proprietaria della Brazil hospitalyt group e dai manager del parco di divertimenti spagnolo Port aventura che fa capo alla famiglia Bonomi.