MILANO - Enrico Cavatorta, amministratore delegato di Luxottica da poco più di un mese, è già pronto a salutare l'azienda degli occhiali. Il manager che avrebbe dovuto raccogliere l'eredità di Andrea Guerra è entrato in rotta di collissione con il patron Leonardo Del Vecchio. A nulla è servito un vertice tra i due nel pomeriggio di domenica: le parti non si sono riavvicinate e Cavatorta ha messo sul piatto le sue dimissioni. Un consiglio di amministrazione del colosso dell'occhialeria, che si rinirà alle sette di lunedì sera, si appresta ad accettarle.
L'asse tra Del Vecchio e Cavatorta, quando formalmente è ancora aperta la caccia al secondo amministratore delegato che avrebbe dovuto completare il "triumvirato" in cabina di regia ad Agordo, si è incrinato per le ingerenze nella gestione dell'azienda lamentate dal manager. Il consulente Francesco Milleri, vicino alla moglie del patron Nicoletta Zampillo e considerato professionista di fiducia dallo stesso Del Vecchio, avrebbe conquistato troppa voce in capitolo nella conduzione dell'impresa. Al tavolo di circa tre ore con l'imprenditore quasi ottantenne, non sarebbe però emersa la disponibilità del patron ad accogliere le istanze di Cavatorta e a "ridimensionare" il ruolo di Milleri. Il patron avrebbe piuttosto continuato a considerare il consulente una persona di fiducia; per di più, le competenze di Milleri - in particolare l'esperienza nel settore informatico e del software di gestione - secondo Del Vecchio non avrebbero dovuto rappresentare un terreno di sovrapposizione con Cavatorta, che oltre a essere amministratore delegato ha mantenuto le deleghe precedenti sulla gestione finanziaria.
Di fronte all'impossibilità di smuovere la situazione e di fatto "sfiduciato" dall'azionista di riferimento, Cavatorta (nel gruppo dal 1999) avrebbe allora offerto la resistuzione della sua poltrona. Ora la palla passa al board di Agordo, dove è difficile pensare che si possa creare un blocco sufficientemente ampio per sovvertire le decisioni del patron. Al contrario, è facile prevedere una larga maggioranza di favorevoli all'accogliere il passo indietro dell'ad e direttore finanziario. Proprio questo suo doppio ruolo, per altro, indica quanto sia un momento di svolta per un'azienda che ha da poco salutato il timoniere dell'ultimo decennio. Con un fatturato di 7 miliardi e un'operatività estera sui mercati più disparati (il 60% circa dei ricavi di Luxottica è in dollari), tessere le fila finanziarie del gruppo Luxottica non è affar da poco.
Le tinte del futuro dell'azienda di Agordo si tingono dei colori della gestione "familiare", con un ruolo operativo di nuovo di primo piano per Leonardo Del Vecchio: proababile finiscano all'imprenditore, ad interim, le deleghe operative che Cavatorta si appresta a lasciare. Quanto al consiglio, si aprirà anche il capitolo della successione del manager. Per la sua sostituzione la scelta è caduta su Massimo Vian, che verrà cooptato dopo aver assunto dal 2010 il ruolo di chief operating officier. Slitta allora l'ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del patron e della stessa Zampillo, che sembra comunque destinato a sedere in plancia di comando. Nel prossimo futuro, non dovrebbe invece più far parte del board, formalmente in scadenza con l'approvazione del bilancio 2014, il figlio Claudio, avuto da Del Vecchio dal precedente matrimonio.
L'asse tra Del Vecchio e Cavatorta, quando formalmente è ancora aperta la caccia al secondo amministratore delegato che avrebbe dovuto completare il "triumvirato" in cabina di regia ad Agordo, si è incrinato per le ingerenze nella gestione dell'azienda lamentate dal manager. Il consulente Francesco Milleri, vicino alla moglie del patron Nicoletta Zampillo e considerato professionista di fiducia dallo stesso Del Vecchio, avrebbe conquistato troppa voce in capitolo nella conduzione dell'impresa. Al tavolo di circa tre ore con l'imprenditore quasi ottantenne, non sarebbe però emersa la disponibilità del patron ad accogliere le istanze di Cavatorta e a "ridimensionare" il ruolo di Milleri. Il patron avrebbe piuttosto continuato a considerare il consulente una persona di fiducia; per di più, le competenze di Milleri - in particolare l'esperienza nel settore informatico e del software di gestione - secondo Del Vecchio non avrebbero dovuto rappresentare un terreno di sovrapposizione con Cavatorta, che oltre a essere amministratore delegato ha mantenuto le deleghe precedenti sulla gestione finanziaria.
Di fronte all'impossibilità di smuovere la situazione e di fatto "sfiduciato" dall'azionista di riferimento, Cavatorta (nel gruppo dal 1999) avrebbe allora offerto la resistuzione della sua poltrona. Ora la palla passa al board di Agordo, dove è difficile pensare che si possa creare un blocco sufficientemente ampio per sovvertire le decisioni del patron. Al contrario, è facile prevedere una larga maggioranza di favorevoli all'accogliere il passo indietro dell'ad e direttore finanziario. Proprio questo suo doppio ruolo, per altro, indica quanto sia un momento di svolta per un'azienda che ha da poco salutato il timoniere dell'ultimo decennio. Con un fatturato di 7 miliardi e un'operatività estera sui mercati più disparati (il 60% circa dei ricavi di Luxottica è in dollari), tessere le fila finanziarie del gruppo Luxottica non è affar da poco.
Le tinte del futuro dell'azienda di Agordo si tingono dei colori della gestione "familiare", con un ruolo operativo di nuovo di primo piano per Leonardo Del Vecchio: proababile finiscano all'imprenditore, ad interim, le deleghe operative che Cavatorta si appresta a lasciare. Quanto al consiglio, si aprirà anche il capitolo della successione del manager. Per la sua sostituzione la scelta è caduta su Massimo Vian, che verrà cooptato dopo aver assunto dal 2010 il ruolo di chief operating officier. Slitta allora l'ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del patron e della stessa Zampillo, che sembra comunque destinato a sedere in plancia di comando. Nel prossimo futuro, non dovrebbe invece più far parte del board, formalmente in scadenza con l'approvazione del bilancio 2014, il figlio Claudio, avuto da Del Vecchio dal precedente matrimonio.