Economia

Groupon in caduta libera, i conti deludono il mercato

Da inizio anno il titolo ha perso il 42%: il secondo trimestre si è chiuso in utile, ma solo grazie alle dismissioni. Preoccupa il modello di business che mostra segnali di stanchezza

1 minuti di lettura
MILANO - I coupon di Groupon tornano in attivo nel secondo trimestre dell'anno. Il sito di sconti online ha recuperato terreno grazie agli introiti derivati da recenti disinvestimenti (ha ceduto per 360 milioni di dollari la quota di controllo che deteneva nella sudcoreana Ticket Monster) a dimostrazione che il settore sta vivendo una fase di stanca dopo il boom registrato negli ultimi anni. Il dato adjusted, infatti, è stato al di sotto delle previsioni.

Nel trimestre Groupon ha messo a segno profitti per 109,1 milioni di dollari, 16 centesimi per azione, contro il rosso da 22,9 milioni, -3 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, l'utile è stato di 2 centesimi per azione, uno in meno rispetto alle previsioni. Il fatturato è salito del 3,1% a 738,4 milioni, meno dei 740,3 milioni attesi dagli analisti. Le vendite nordamericane, circa due terzi del totale, sono salite del 14%, mentre quelle in Europa, Medio Oriente e Asia sono aumentate del 9,3%. Gli utenti attivi, ovvero quelli che hanno comprato almeno un coupon negli ultimi dodici mesi, sono aumentati del 6%.

Tuttavia dal momento della quotazioni, alla fine del 2011, Groupon ha inanellato una serie lunghissima di perdite trimestrali portando il titolo a calare dai 26 dollari della quotazione agli attuali 4,6: a dimostrazione che il mercato non crede - almeno nell'immediato - in una ripresa del settore dei coupon. Da inizio anno le quotazioni a Wall Street sono calate del 42%, mentre il Nasdaq, dove il titolo viene scambiato, ha recuperato oltre il 6%.