Economia

Auto, vendite in rialzo in Giappone e Francia nel primo mese post-Dieselgate

I dati di ottobre: Oltralpe le immatricolazioni salgono dello 0,6% (+5,1% a parità di calendario). Leggero rallentamento dopo lo scandalo, ma Volkswagen resta in positivo. Fca meglio degli altri. Nel Sol levante timida ripresa dopo i cali di settembre, Nissan rialza le stime

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MILANO - L'industria dell'automobile prova a fare una prima conta dei danni dopo lo scandalo sulle emissioni truccate, e tutto sommato i dati sulle vendite di ottobre parlano di una tenuta. Piccoli segnali positivi arrivano anzi dal mercato dell'auto giapponese, con le vendite che a ottobre salgono dello 0,2% su base annua, a 240.889 unità, rispetto al -3% di settembre. Ai numeri del Sol Levante fanno eco quelli francesi, dove il mercato di nuove auto è rimasto quasi stabile a ottobre (+ 0,6%), a causa di un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2014. A parità di giorni lavorativi, l'aumento delle immatricolazioni è stato del 5,1%, in lieve rallentamento rispetto alla tendenza da più di dieci mesi (+5,7%), secondo l'associazione dei costruttori. Si trattava di dati molto attesi - anche e soprattutto sul mercato europeo - perché scontano per intero il Dieselgate, cioè lo scandalo sulle emissioni truccate da parte di Volkswagen, emerso nella seconda metà di settembre.

In Francia, i gruppi di casa hanno registrato un andamento negativo (-2,3%) imputabile soprattutto alla performance di Peugeot (-6,3%). Di contro, la casa di Wolfsburg non pare aver risentito dello scandalo in maniera significativa, tanto che ha visto crescere le vendite del 2,7%. Si tratta comunque di un rallentamento rispetto al +5,2% registrato da inizio anno, ma come visto è in linea con il resto del mercato. Buone notizie per Fca, che fa meglio degli altri: sale del 5,3% (+7,4% per il solo marchio Fiat) e porta la performance dei dieci mesi a +12,8%.

In Giappone, invece, Nissan ha reso noto di aver chiuso il primo semestre 2015-2016 con una crescita di oltre il 37% dell'utile netto a 325,6 miliardi di yen  (da 237 mld) grazie ad una "forte domanda in america del Nord ed Europa Occidentale" ed ha alzato le stime per l'anno. Il fatturato tra il 1 aprile e il 30 settembre è salito del 15,3% a 5,93 miliardi di yen e l'utile operativo del 50% a 395 miliardi di yen. Forte dei risultati, Nissan ora prevede un utile netto annuo di 535 miliardi di yen, l'utile operativo a 730 miliardi e le vendite mondiali di auto a 5,5 milioni di unità, in crescita del 3,4 per cento.