Economia

Telecom, Vivendi esclude ogni contatto con Niel

Il gruppo francese mette nero su bianco di non aver rapporti con l'altro investitore transalpino salito nel capitale della società Tlc. L'azienda di Bolloré sopra il 20% del capitale, ma senza azioni risparmio

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MILANO - La francese Vivendi mette nero su bianco che non c'è alcun ticket con Xavier Niel in Telecom. Vivendi non ha avuto "contatti diretti o indiretti" con Xavier Niel o con altri soggetti "interessati a definire una posizione con riguardo a Telecom Italia", ha precisato il gruppo guidato dal finanziere Vincent Bolloré all'indomani della visita dei suoi vertici in Consob, proprio su sollecitazione dell'Autorità italiana che vigilia sui mercati finanziari. Niel è l'imprenditore delle Tlc che nelle ultime settimane ha messo nei radar la compagnia ex monopolista in Italia, assumendo una posizione forte che lo porta - tra azioni e derivati - al 15% circa del capitale di Telecom.

Il gruppo francese sottolinea anche che "non sono intervenuti contatti con i membri del consiglio di amministrazione di Telecom Italia o con altri soggetti informati della proposta in merito alla decisione di conversione delle azioni di risparmio prima della riunione del consiglio di amministrazione di Telecom Italia del 5 novembre 2015 che ha assunto la relativa delibera". Una posizione che scaccia le ipotesi di movimenti sui mercati a monte della pubblicizzazione della notizia, per le quali si era acceso il faro dell'Autorithy.

 La società guidata dal finanziere bretone Bolloré precisa invece di non essere titolare, né direttamente né indirettamente, di "partecipazioni potenziali o altre posizione lunghe" in Telecom Italia, come d'altra parte già detto la scorsa settimana. Sempre su richiesta Consob, invece, Vivendi dichiara che alla data del 16 novembre detiene, direttamente e indirettamente "complessive 2.715.640.223 azioni ordinarie Telecom Italia, pari al 20,116% del capitale sociale ordinario di Telecom Italia".