MILANO - Il fisso in mobilità, per spostarsi con computer e tablet, senza costi aggiuntivi sulla bolletta. Fastweb lancia per i suoi clienti un servizio wi-fi, che utilizza una rete protetta fatta dai modem dei suoi clienti, che non pregiudica la velocità di accesso e download alla rete di casa, e che "garantisce in mobilità la velocità della fibra - spiega l'ad Alberto Calcagno - e quindi almeno la stessa potenza dei servizi mobili di quarta generazione". Il nuovo servizio Wow fi, permetterà a tutti i clienti Fastweb fissi di accedere alla rete wireless già sperimentata a Monza e a Livorno, in modo sicuro e veloce.
Si parte con Milano - dove Fastweb ha acceso 45 mila hot spot (vale a dire uno ogni 50 metri) creando una rete senza fili super veloce, che terminao sulla rete in fibra. Poi sarà la volta di Roma (febbraio 2016), Firenze e Torino (marzo), Bologna e Genova (aprile) ed entro la fine del prossimo anno in tutte le città raggiunte dalla sua rete. Per i clienti Fastweb, quindi, non serviranno più le chiavette per i tablet (almeno in città) e si risparmierà sui cellulari quando sono previsti piani tariffari limitati per scaricare dati da internet (di tempo o capacità). In sostanza il modem di casa dei clienti Fastweb, verrà messo a disposizione, e quando c'è banda sufficiente senza alterare il servizio, si trasformerà in un hot spot per tutti gli altri clienti Fastweb che come te potranno a navigare in wi-fi in giro per la città senza nessun costo aggiuntivo collegandosi alla rete protetta Wow fi, a cui si accede direttamente con la stessa passoword che si ha a casa, a cui sono già collegati i vari telefonini computer e tablet.
Chiaramente questo servizio toglie traffico e ricavi agli operatori mobili, pertanto Fastweb che è forte soprattutto sul fisso, può permettersi di correre il rischio. E in particolare chi potrebbe soffrire di più, sono quei gestori soprattutto mobili più competitivi sui prezzi come 3, che non ha ancor auna sua rete fissa anche se presto convolerà a nozze con Wind-Infostrada.
Vodafone, che non teme cannibalizzazioni, ha lanciato il servizio wi-fi già lo scorso aprile, allacciandosi alla rete di Fon, che ha 1 milioni di hotspot in Italia, di cui 40mila solo a Milano, e ben 17,5 milioni di hotspot in 16 Paesi europei. Ma al momento, pare che l'offerta abbia preso ancora poco piede tra i clienti dell'operatore anglosassone. Infine anche Telecom Italia potrebbe rispondere all'iniziativa, proponendo un suo servizio.
Si parte con Milano - dove Fastweb ha acceso 45 mila hot spot (vale a dire uno ogni 50 metri) creando una rete senza fili super veloce, che terminao sulla rete in fibra. Poi sarà la volta di Roma (febbraio 2016), Firenze e Torino (marzo), Bologna e Genova (aprile) ed entro la fine del prossimo anno in tutte le città raggiunte dalla sua rete. Per i clienti Fastweb, quindi, non serviranno più le chiavette per i tablet (almeno in città) e si risparmierà sui cellulari quando sono previsti piani tariffari limitati per scaricare dati da internet (di tempo o capacità). In sostanza il modem di casa dei clienti Fastweb, verrà messo a disposizione, e quando c'è banda sufficiente senza alterare il servizio, si trasformerà in un hot spot per tutti gli altri clienti Fastweb che come te potranno a navigare in wi-fi in giro per la città senza nessun costo aggiuntivo collegandosi alla rete protetta Wow fi, a cui si accede direttamente con la stessa passoword che si ha a casa, a cui sono già collegati i vari telefonini computer e tablet.
Chiaramente questo servizio toglie traffico e ricavi agli operatori mobili, pertanto Fastweb che è forte soprattutto sul fisso, può permettersi di correre il rischio. E in particolare chi potrebbe soffrire di più, sono quei gestori soprattutto mobili più competitivi sui prezzi come 3, che non ha ancor auna sua rete fissa anche se presto convolerà a nozze con Wind-Infostrada.
Vodafone, che non teme cannibalizzazioni, ha lanciato il servizio wi-fi già lo scorso aprile, allacciandosi alla rete di Fon, che ha 1 milioni di hotspot in Italia, di cui 40mila solo a Milano, e ben 17,5 milioni di hotspot in 16 Paesi europei. Ma al momento, pare che l'offerta abbia preso ancora poco piede tra i clienti dell'operatore anglosassone. Infine anche Telecom Italia potrebbe rispondere all'iniziativa, proponendo un suo servizio.