Il cda di Rcs: "Opa di Bonomi non concordata, ma a premio sulle quotazioni"
Secondo il consiglio di amministrazione dell'editore del Corriere della Sera "il prezzo di 0,70 euro offerto è a premio sulle quotazioni di Borsa degli ultimi 3, 6 e 12 mesi". L'offerta di Cairo era stata valutata a "sconto"
MILANO - Il consiglio di amministrazione di Rcs giudica l'offerta del finanziere Andrea Bonomi e degli storici azionisti migliore di quella di Urbano Cairo, in base ai valori medi di mercato degli ultimi mesi. I vertici dell'editore del Corriere della Sera che avevano definito "troppo bassa" l'offerta di Cairo, hanno rilevato - al termine di un esame preliminare sull'Opa di Bonomi - che "il prezzo di 0,70 euro offerto è a premio sulle quotazioni di Borsa degli ultimi 3, 6 e 12 mesi". La nota del gruppo ricorda anche che il prezzo obiettivo indicato dagli analisti dell'8 aprile (data dell'Ops di Cairo) si attestava a 0,81 euro per azione.
Il consiglio d'amministrazione - espressione della lista di maggioranza promossa da Mediobanca nel 2015 insieme a Fiat, Della Valle, Pirelli e Intesa Sanpaolo - ha ribadito di perseguire l'obiettivo di creare "valore per Rcs MediaGroup nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non t…
Il consiglio d'amministrazione - espressione della lista di maggioranza promossa da Mediobanca nel 2015 insieme a Fiat, Della Valle, Pirelli e Intesa Sanpaolo - ha ribadito di perseguire l'obiettivo di creare "valore per Rcs MediaGroup nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non t…
MILANO - Il consiglio di amministrazione di Rcs giudica l'offerta del finanziere Andrea Bonomi e degli storici azionisti migliore di quella di Urbano Cairo, in base ai valori medi di mercato degli ultimi mesi. I vertici dell'editore del Corriere della Sera che avevano definito "troppo bassa" l'offerta di Cairo, hanno rilevato - al termine di un esame preliminare sull'Opa di Bonomi - che "il prezzo di 0,70 euro offerto è a premio sulle quotazioni di Borsa degli ultimi 3, 6 e 12 mesi". La nota del gruppo ricorda anche che il prezzo obiettivo indicato dagli analisti dell'8 aprile (data dell'Ops di Cairo) si attestava a 0,81 euro per azione.
Il consiglio d'amministrazione - espressione della lista di maggioranza promossa da Mediobanca nel 2015 insieme a Fiat, Della Valle, Pirelli e Intesa Sanpaolo - ha ribadito di perseguire l'obiettivo di creare "valore per Rcs MediaGroup nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica". Di fatto, però, il sostegno del board va all'offerta d'acquisto presentata da Investindustrial con Della Valle, UnipolSai, Mediobanca e Pirelli.
Dall'elenco di soci di maggioranza, rispetto a un anno fa, si è smarcata Fiat che nell'ambito della fusione delle
sue attività editoriali con il Gruppo Espresso (editore di Repubblica) ha annunciato l'assegnazione pro quota ai soci della sua partecipazione del 16% è proprio nei giorni scorsi Exor ha avviato la vendita del suo 5%. Si è sfilata anche Intesa Sanpaolo che affianca Cairo nel suo tentativo di scalata, mentre è entrata UnipolSai che ha una quota del capitale Rcs (4,6%) superiore a quella di Ca de Sass (4,2%). Tuttavia, il cda di Rcs ha voluto sottolineare che l'Opa dei soci storici "non è stata concordata, né preventivamente comunicata alla società".
Nel frattempo, Rcs ha nominato il professor Roberto Tasca come esperto indipendente sull'Opa di Bonomi e sull'offerta pubblica di scambio di Cairo, mentre il presidente Maurizio Costa e il consigliere Stefano Simontacchi si assenteranno dalle riunioni del cda durante l'esame delle due proposte.
Costa ricopre la carica di amministratore non esecutivo e indipendente di Mediobanca, uno dei co-offerenti dell'Opa e in Cda, afferma la nota, "ha fatto constatare l'opportunità, ai sensi delle procedure interne adottate da Rcs MediaGroup, di assentarsi nel corso dell'odierna e delle successive riunioni consiliari durante l'esame dell'Opa nonché dell'OPS Cairo Communication". Simontacchi, "per il quale su delibera del consiglio hanno trovato applicazione le predette procedure interne in relazione all'Ops Cairo Communication - viene precisato -, ha dichiarato che continuerà ad assentarsi dalle riunioni consiliari anche durante l'esame dell'Opa".
Tornando alla valutazione del cda, Rcs ricorda quindi, come già nel parere sull'Ops Cairo, che la media dei prezzi delle azioni della società è stata influenzata negativamente dall'annuncio della distribuzione della partecipazione in capo a Fca, oltre che dal protrarsi del negoziato in corso con le banche finanziatrici. La casa editrice constata quindi che la condizione sugli impegni chiesti alle banche finanziatrici di Rcs dall'Opa Bonomi "ha identico contenuto" rispetto a quella dell'Ops Cairo.
Il consiglio d'amministrazione - espressione della lista di maggioranza promossa da Mediobanca nel 2015 insieme a Fiat, Della Valle, Pirelli e Intesa Sanpaolo - ha ribadito di perseguire l'obiettivo di creare "valore per Rcs MediaGroup nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica". Di fatto, però, il sostegno del board va all'offerta d'acquisto presentata da Investindustrial con Della Valle, UnipolSai, Mediobanca e Pirelli.
Dall'elenco di soci di maggioranza, rispetto a un anno fa, si è smarcata Fiat che nell'ambito della fusione delle
Nel frattempo, Rcs ha nominato il professor Roberto Tasca come esperto indipendente sull'Opa di Bonomi e sull'offerta pubblica di scambio di Cairo, mentre il presidente Maurizio Costa e il consigliere Stefano Simontacchi si assenteranno dalle riunioni del cda durante l'esame delle due proposte.
Costa ricopre la carica di amministratore non esecutivo e indipendente di Mediobanca, uno dei co-offerenti dell'Opa e in Cda, afferma la nota, "ha fatto constatare l'opportunità, ai sensi delle procedure interne adottate da Rcs MediaGroup, di assentarsi nel corso dell'odierna e delle successive riunioni consiliari durante l'esame dell'Opa nonché dell'OPS Cairo Communication". Simontacchi, "per il quale su delibera del consiglio hanno trovato applicazione le predette procedure interne in relazione all'Ops Cairo Communication - viene precisato -, ha dichiarato che continuerà ad assentarsi dalle riunioni consiliari anche durante l'esame dell'Opa".
Tornando alla valutazione del cda, Rcs ricorda quindi, come già nel parere sull'Ops Cairo, che la media dei prezzi delle azioni della società è stata influenzata negativamente dall'annuncio della distribuzione della partecipazione in capo a Fca, oltre che dal protrarsi del negoziato in corso con le banche finanziatrici. La casa editrice constata quindi che la condizione sugli impegni chiesti alle banche finanziatrici di Rcs dall'Opa Bonomi "ha identico contenuto" rispetto a quella dell'Ops Cairo.