MILANO - I soci storici di Veneto Banca "non compromessi con le passate gestioni" avranno "in futuro il diritto ad acquisire azioni 0,10 euro, lo stesso prezzo pagato da Atlante, qualunque sarà in futuro il valore della Banca". A scriverlo, in un messaggio in occasione dell'assemblea chiamata a rinnovare il cda dell'istituto, Alessandro Penati presidente di Quaestio Sgr, la società che gestisce il fondo Atlante, e che, a seguito dell'aumento di capitale da un miliardo dei mesi scorsi, detiene la quasi totalità delle azioni dell'istituto. Atlante, prosegue Penati, "ha già dichiarato la propria disponibilità a rendere tutti i soci storici partecipi del risanamento, facendoli beneficiare dell'incremento di valore che si verrà a creare. Tempi e modi sono già allo studio".
Penati quindi auspica che "venga rivisto il piano industriale della banca, senza scartare alcuna ipotesi. Saremo aperti ad eventuali partnership finanziarie e industriali purchè sulla base di reali apporti di capitale e di know how per lo sviluppo e pronti a valutare, una volta avviata inequivocabilmente l'opera di ristrutturazione e rilancio e fatta chiarezza sui costi pregressi, ipotesi di quotazione o di fusione con altre banche, a patto che siano nell'interesse di tutti gli stakeholder". Il gestore sottolinea l'inizio di un nuovo corso per la banca veneta "contrassegnato dalla discontinuità rispetto alle passate gestioni in termini di legalità, trasparenza, controlli e strategie".
Anche per questo Atlante ha chiesto al nuovo cda di avviare un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori. Nei giorni scorsi l'ambiente di Veneto Banca è stato scosso dell'arresto dell'ex amministratore delegato Vincenzo Consoli sotto indagine per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio.
L'assemblea ha quindi ratificato la nomina del nuovo consiglio d'amministrazioni: i consiglieri scendono a 9 (11 con presidente e ad) e percepiranno ognuno 80mila euro lordi annui, ma non avranno gettone di presenza per la presenza alle riunioni. Atlante ha indicato Beniamino Anselmi come presidente, mentre Cristiano Carrus sarà vice e amministratore delegato (oltre ad avere l'incarico di direttore generale).
Oltre a loro ci sono Sabrina Bruno (docente alla Luiss, nel cda di Snam), Maria Lucia Candida (presidente di Quorum sgr), Giorgio Girelli (componente del comitato di gestione della Popolare di Milano e presidente del Policlinico San Matteo di Pavia), Massimo Lanza (del cda di Fondazione di Venezia e con esperienza nell'investment bank), Maurizio Lauri (commercialista, già presidente dei collegi sindacali di Unicredit ed Acea), Alberto Pera (del cda di Enel, consulente del ministero dell'industria ed economista del Fmi), Daniela Toscani (responsabile pianificazione e investimenti di Mittel, ha lavorato in Borsa Italiana), Marco Ventoruzzo (docente di diritto commerciale alla Bocconi ed esperto di corporate governance) e Alessandra Zunino de Pignier (sindaco effettivo di Trna rete elettrica nazionale e Gefran). Anselmi, 74 anni, banchiere di lunga esperienza, nei giorni scorsi si è dimesso da consigliere e presidente del comitato esecutivo di Banca Carige.
Penati quindi auspica che "venga rivisto il piano industriale della banca, senza scartare alcuna ipotesi. Saremo aperti ad eventuali partnership finanziarie e industriali purchè sulla base di reali apporti di capitale e di know how per lo sviluppo e pronti a valutare, una volta avviata inequivocabilmente l'opera di ristrutturazione e rilancio e fatta chiarezza sui costi pregressi, ipotesi di quotazione o di fusione con altre banche, a patto che siano nell'interesse di tutti gli stakeholder". Il gestore sottolinea l'inizio di un nuovo corso per la banca veneta "contrassegnato dalla discontinuità rispetto alle passate gestioni in termini di legalità, trasparenza, controlli e strategie".
Anche per questo Atlante ha chiesto al nuovo cda di avviare un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori. Nei giorni scorsi l'ambiente di Veneto Banca è stato scosso dell'arresto dell'ex amministratore delegato Vincenzo Consoli sotto indagine per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio.
L'assemblea ha quindi ratificato la nomina del nuovo consiglio d'amministrazioni: i consiglieri scendono a 9 (11 con presidente e ad) e percepiranno ognuno 80mila euro lordi annui, ma non avranno gettone di presenza per la presenza alle riunioni. Atlante ha indicato Beniamino Anselmi come presidente, mentre Cristiano Carrus sarà vice e amministratore delegato (oltre ad avere l'incarico di direttore generale).
Oltre a loro ci sono Sabrina Bruno (docente alla Luiss, nel cda di Snam), Maria Lucia Candida (presidente di Quorum sgr), Giorgio Girelli (componente del comitato di gestione della Popolare di Milano e presidente del Policlinico San Matteo di Pavia), Massimo Lanza (del cda di Fondazione di Venezia e con esperienza nell'investment bank), Maurizio Lauri (commercialista, già presidente dei collegi sindacali di Unicredit ed Acea), Alberto Pera (del cda di Enel, consulente del ministero dell'industria ed economista del Fmi), Daniela Toscani (responsabile pianificazione e investimenti di Mittel, ha lavorato in Borsa Italiana), Marco Ventoruzzo (docente di diritto commerciale alla Bocconi ed esperto di corporate governance) e Alessandra Zunino de Pignier (sindaco effettivo di Trna rete elettrica nazionale e Gefran). Anselmi, 74 anni, banchiere di lunga esperienza, nei giorni scorsi si è dimesso da consigliere e presidente del comitato esecutivo di Banca Carige.