Economia

Il cinema spinge i conti Disney. Tramonta la tv via cavo

L'ad di Walt Disney, Robert Iger (reuters)
Battute le stime degli analisti. La società ha annunciato l'acquisizione del 33% di Bamtech, un gruppo specializzato nella tecnologia video creato dalla Major league baseball. Una scelta dettata dalla fuga degli abbonati dalla tv tradizionale
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MILANO - Grazie agli incassi ai botteghini di film come "Alla ricerca di Dory", il sequel di "Alla ricerca di Nemo", Walt Disney ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili e ricavi sopra le stime. Non solo. Il colosso dell'intrattenimento ha cercato di rassicurare gli investitori preoccupati di un calo di abbonati del suo canale sportivo Espn annunciando l'acquisto per un miliardo di dollari di una quota del 33% in Bamtech: si tratta di un gruppo specializzato nella tecnologia video creato dalla Major league baseball. Con questa operazione Disney si prepara all'eventualità in cui fallisca il modello di business basato sulla tv via cavo, sempre più snobbata da spettatori che preferiscono soluzioni via internet e che per questo cancellano i loro abbonamenti attuando il cosiddetto "cord cutting" tanto temuto dai gruppi media.

In base all'accordo Espn lancerà più avanti nell'anno un nuovo servizio digitale, diverso da quello offerto con l'abbonamento alla tv tradizionale, che includerà competizioni sportive che il canale non trasmette: si andrà dal baseball all'hockey professionistici fino alle sfide sportive dei college. L'offerta includerà i diritti che Espn e Bamtech già controllano. In pratica si vedranno sport che non sono così popolari da arrivare sul piccolo schermo. Ancora non ci sono indicazioni sui prezzi per i consumatori; tutto dipenderà dalla domanda.

"Vediamo questo come un servizio complementare a quello che Espn offre nel pacchetto multicanale", ha spiegato agli analisti l'amministratore delegato di Walt Disney, Robert Iger. Il top manager ha fatto capire che quanto va in onda attualmente nei pacchetti via cavo o satellitari resta una "priorità". Quindi, o si ha un abbonamento o quei contenuti non saranno disponibili. Così facendo si evita una "cannibalizzazione", ha sottolineato l'ad di Espn, John Skipper. Certo è che se sempre più abbonati 'staccano la spina' della tv tradizionale, Iger è pronto ad andare a caccia di abbonati laddove si trovano: sul web.

In un'intervista a Cnbc rilasciata dopo l'annuncio, il ceo ha spiegato che "la nostra priorità come azienda è fare in modo che il pacchetti della pay-tv siano in buona salute perché ciò crea valore per il gruppo. Ma se il modello di business a sostegno di questi media inizia a traballare in modo significativo, abbiamo la capacità di cambiare rotta rapidamente e lanciare un prodotto direttamente ai consumatori per potenzialmente rimpiazzarlo o soppiantarlo".

Con la nuova intesa - una risposta a un calo di abbonati che secondo Nielsen per Espn è stato nell'ultimo anno di 3,7 milioni di unità - Walt Disney vuole "camminare prima di correre". Avendo il diritto di acquisire una quota di maggioranza di Bamtech, il gruppo desidera prima testare le acque. Bamtech intanto verrà scorporata da Major league baseball advanced media.

Quanto ai conti, nei tre mesi chiusi il 2 luglio scorso Walt Disney ha registrato utili netti pari a 2,597 miliardi di dollari, in aumento del 5% sullo stesso periodo dello scorso anno. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono stati di 1,62 dollari ossia un centesimo sopra le previsioni degli analisti. I ricavi sono cresciuti del 9% a 14,277 miliardi, oltre i 14,15 attesi dal mercato. Si è messa in mostra la divisione cinematografica, in cui le vendite sono aumentate del 40% a 2,85 miliardi e gli utili operativi del 62% a 766 milioni; nella divisione delle reti tv, che include espn, c'è stato un incremento dei ricavi del 2% a 5,9 miliardi; i parchi e i resort hanno generato 4,379 miliardi di fatturato (+6% annuo).