MILANO - La Disney e Microsoft starebbero lavorando separatamente a una possibile offerta per Twitter. Lo riportano indiscrezioni di stampa citando alcune fonti sconosciute. Le voci su una possibile vendita di Twitter si rincorrono da mesi, e nei giorni scorsi è emerso che la società che cinguetta avrebbe avuto contatti con Google e Saleforce. Twitter dovrebbe iniziare a breve la presentazione della società ai possibili acquirenti. E come al solito in questi casi inizia la gara a trovare il nome più probabile.
Tra i possibili acquirenti di Twitter spunta anche Microsoft. Lo riporta Cnbc, citando fonti vicine al dossier. Le stesse fonti, confermando l'interesse di Disney, parlano invece di un disinteresse di Facebook e di 30-45 giorni per la chiusura di un accordo per la cessione di Twitter. Secondo indiscrezioni, Walt Disney lavora con un advisor finanziario in vista di un'offerta che consentirebbe al gruppo di rafforzarsi nei social media, tallone d'Achille per Topolino, soprattutto sul fronte dello sport per il quale Disney ha una forte presenza nelle tv, mentre è quasi assente in Rete. Un'acquisizione di Twitter avrebbe "senso strategico" per Disney, afferma Richard Greenfield, analista di BTIG.
I rumors sugli aspiranti acquirenti intanto mettono le ali al titolo Twitter che in una giornata di ribassi sui listini americani salgono dell'1,4%, consentendo a Twitter di annullare le perdite di avvio seduta seguite al downgrade di Oppenheimer a 'underperform'.
Attualmente Twitter capitalizza in Borsa 15,5 miliardi di dollari, 2,5 miliardi in più di quando sono iniziate a circolare le ultime indiscrezioni sulla cessione del gruppo. I conti del gruppo tuttavia non sono dei migliori. Nel secondo trimestre dell'anno chiuso a giugno, la società ha registrato una perdita di 107 milioni di dollari. Anche sul fronte dei ricavi, il risultato di 602 milioni di dollari, pur se in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, è finito sotto le stime degli analisti che si attendevano 606,8 milioni di dollari. Nessun buon auspicio nemmeno per il prossimo trimestre: gli utenti non aumentano negli Usa e crescono troppo poco nel resto del mondo.
Il mercato si concentra su questi rumor ignorando la bocciatura degli analisti di Oppenheimer: il rating sulle azioni di Twitter è stato tagliato a "underperform" da "perform"; secondo loro, un potenziale acquirente non sarà disposto a sborsare più di 17 dollari per azione. Attualmente il titolo a Wall Street vale 22,8 dollari.
Tra i possibili acquirenti di Twitter spunta anche Microsoft. Lo riporta Cnbc, citando fonti vicine al dossier. Le stesse fonti, confermando l'interesse di Disney, parlano invece di un disinteresse di Facebook e di 30-45 giorni per la chiusura di un accordo per la cessione di Twitter. Secondo indiscrezioni, Walt Disney lavora con un advisor finanziario in vista di un'offerta che consentirebbe al gruppo di rafforzarsi nei social media, tallone d'Achille per Topolino, soprattutto sul fronte dello sport per il quale Disney ha una forte presenza nelle tv, mentre è quasi assente in Rete. Un'acquisizione di Twitter avrebbe "senso strategico" per Disney, afferma Richard Greenfield, analista di BTIG.
I rumors sugli aspiranti acquirenti intanto mettono le ali al titolo Twitter che in una giornata di ribassi sui listini americani salgono dell'1,4%, consentendo a Twitter di annullare le perdite di avvio seduta seguite al downgrade di Oppenheimer a 'underperform'.
Attualmente Twitter capitalizza in Borsa 15,5 miliardi di dollari, 2,5 miliardi in più di quando sono iniziate a circolare le ultime indiscrezioni sulla cessione del gruppo. I conti del gruppo tuttavia non sono dei migliori. Nel secondo trimestre dell'anno chiuso a giugno, la società ha registrato una perdita di 107 milioni di dollari. Anche sul fronte dei ricavi, il risultato di 602 milioni di dollari, pur se in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, è finito sotto le stime degli analisti che si attendevano 606,8 milioni di dollari. Nessun buon auspicio nemmeno per il prossimo trimestre: gli utenti non aumentano negli Usa e crescono troppo poco nel resto del mondo.
Il mercato si concentra su questi rumor ignorando la bocciatura degli analisti di Oppenheimer: il rating sulle azioni di Twitter è stato tagliato a "underperform" da "perform"; secondo loro, un potenziale acquirente non sarà disposto a sborsare più di 17 dollari per azione. Attualmente il titolo a Wall Street vale 22,8 dollari.