MILANO - Poste Italiane archivia il terzo trimestre 2016 con un utile di 242 milioni, in crescita del 29% rispetto allo stesso periodo del 2015. I nove mesi dell'anno registrano un utile di 807 milioni (622 milioni lo scorso anno), che diventano 693 (+11% rispetto all'anno precedente) al netto dell'effetto positivo della cessione della partecipazione in Visa. A giugno, ricorda il gruppo, nell'ambito dell'operazione globale di acquisizione della Visa Europe Ltd da parte della Visa incorporated, si è perfezionata infatti la vendita della quota detenuta dalla capogruppo in tale società, con la realizzazione di un provento non ricorrente di 121 milioni.
I ricavi totali, inclusi i premi assicurativi, nei nove mesi hanno segnato una crescita del 7,6% a 25,7 miliardi. Il risultato operativo, pari a 1.196 milioni, cresce del 28,6% (930 milioni) grazie all'aumento dei ricavi combinato a una lieve flessione dei costi operativi. Il dato beneficia inoltre della tempistica di realizzo delle plusvalenze dovute alla gestione attiva del portafoglio titoli di Bancoposta.
La posizione finanziaria netta industriale ha registrato un avanzo di 274 milioni (contro i 307 di fine dicembre). La posizione finanziaria netta di gruppo presenta invece un avanzo di 7,7 miliardi rispetto agli 8,7 di fine anno. "Ad un anno dalla quotazione, Poste Italiane chiude i nove mesi con risultati in netta crescita di fatturato e margini, accelerando nel processo di sviluppo e innovazione che abbiamo definito nel piano industriale", ha commentato Francesco Caio, l'amministratore delegato.
I ricavi totali, inclusi i premi assicurativi, nei nove mesi hanno segnato una crescita del 7,6% a 25,7 miliardi. Il risultato operativo, pari a 1.196 milioni, cresce del 28,6% (930 milioni) grazie all'aumento dei ricavi combinato a una lieve flessione dei costi operativi. Il dato beneficia inoltre della tempistica di realizzo delle plusvalenze dovute alla gestione attiva del portafoglio titoli di Bancoposta.
La posizione finanziaria netta industriale ha registrato un avanzo di 274 milioni (contro i 307 di fine dicembre). La posizione finanziaria netta di gruppo presenta invece un avanzo di 7,7 miliardi rispetto agli 8,7 di fine anno. "Ad un anno dalla quotazione, Poste Italiane chiude i nove mesi con risultati in netta crescita di fatturato e margini, accelerando nel processo di sviluppo e innovazione che abbiamo definito nel piano industriale", ha commentato Francesco Caio, l'amministratore delegato.