Economia

Benetton group, Alessandro lascia in disaccordo

Il figlio di Luciano non sarebbe allineato alla ristrutturazione della storica azienda di Ponzano Veneto, preferendo piuttosto un rilancio del marchio un tempo leader nella maglieria giovane. Nel cda del gruppo non sarà sostituito da un membro della famiglia, ma resterà nel consiglio di Edizione e di Autogrill

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MILANO - Alessandro Benetton si è dimesso dal consiglio di amministrazione di Benetton Group. Il figlio di Luciano, che era stato presidente esecutivo del gruppo per un anno e mezzo (fino al 2013) ha fatto il definitivo passo indietro già un mese fa ma la notizia, anticipata dalla Tribuna di Treviso, è trapelata solo ora. Il prossimo consiglio nominerà il successore indicato dall'azionista Edizione (la holding) ma con tutta probabilità non sarà un rappresentante della famiglia.

Nel consiglio di amministrazione della Benetton Group attualmente siedono cinque consiglieri esterni e, fino a un mese fa, i figli dei quattro fondatori (Luciano, Gilberto, Carlo e Giuliana) oltre al presidente - Francesco Gori - e all'amministratore delegato, Marco Airoldi.
All'interno dell'impero Benetton Alessandro manterrà le poltrone di consigliere nel cda di Edizione e nel cda di Autogrill. Alessandro, laurea a Boston in Business Administration e master ad Harvad, ha fondato la holding di private equity "21 Investimenti", di cui continuerà ad occuparsi a tempo pieno.

All'origine della decisione di Alessandro ci sarebbe la mancata condivisione sui progetti futuri dell'azienda di Ponzano Veneto. L'imprenditore infatti non condividerebbe le linee di ristrutturazione aziendale attuali. Il punto è la strategia per ridare smalto allo storico gruppo della maglieria e dell'abbigliamento casual, stretto dalla morsa della concorrenza feroce dei marchi low cost. Basti pensare ad esempio che nel Duemila le dimensioni di Zara e di Benetton non erano troppo dissimili mentre adesso il divario è stratosferico: nel 2015 Zara ha registrato un utile quasi doppio rispetto al fatturato di Ponzano Veneto. Una concorrenza che ha messo alle corde, con ben altra drammaticità, Stefanel (costretta a chiedere il concordato in bianco) ma che costringe anche Benetton ad un rilancio di modello, oltre che di prodotto, su cui pare che Alessandro non fosse in sintonia.

E' possibile che l'uscita di Alessandro complichi gli equilibri storici della famiglia, che anche al piano di sopra, di Edizione, vedono una rappresentanza paritetica dei quattro rami (anche se con ruoli diversi). Proprio a livello di cassaforte di famiglia, in Edizione, sta per andare in onda profonda revisione della struttura manageriale, con l'arrivo a metà gennaio di Marco Patuano come amministratore delegato e di Fabio Cerchiai, attuale numero uno di Atlantia, come presidente, al posto di Gilberto (che diventerà vice presidente.