ROMA - Il ramo italiano di British Telecom ha gonfiato i profitti "per diversi anni" e la procura di Milano indaga, con il pm Fabio Di Pasquale. Intanto l'impatto di queste irregolarità contabili, per il colosso inglese delle telecomunicazioni, rischia di essere più pesante delle prime stime. Lo scorso anno la società aveva ipotizzato una svalutazione di bilancio di 145 milioni di pound, circa 170 milioni di euro. Martedì mattina, dopo un'approfondita revisione dei numeri, ha portato la correzione a 530 milioni di pound, oltre 610 milioni di euro. Una sforbiciata che, insieme alla frenata attesa nel quarto trimestre della spesa pubblica nel Regno Unito, ha portato la società a emanare un allarme profitti sia per il 2016 che per il 2017, facendo precipitare il suo titolo alla Borsa londinese di quasi il 20%, al livello più basso dal 2013.
"Siamo profondamente delusi delle pratiche improprie rilevate nel nostro business italiano", ha detto l'amministratore delegato di Bt Ceo Gavin Patterson, spiegando di prendere il caso "molto seriamente". A settembre dello scorso anno, emerse le irregolarità, la società ha sospeso l'amministratore delegato della controllata italiana Gianluca Cimini e il direttore generale Stefania Truzzoli, avviando una revisione interna e insieme ai consulenti di Kpmg. I risultati hanno rivelato un "buco" superiore alle prime stime e il risultato è che British Telecom si aspetta ora di chiudere l'attuale anno fiscale con un fatturato piatto e di non attendere una crescita neppure nel 2018.
"Siamo profondamente delusi delle pratiche improprie rilevate nel nostro business italiano", ha detto l'amministratore delegato di Bt Ceo Gavin Patterson, spiegando di prendere il caso "molto seriamente". A settembre dello scorso anno, emerse le irregolarità, la società ha sospeso l'amministratore delegato della controllata italiana Gianluca Cimini e il direttore generale Stefania Truzzoli, avviando una revisione interna e insieme ai consulenti di Kpmg. I risultati hanno rivelato un "buco" superiore alle prime stime e il risultato è che British Telecom si aspetta ora di chiudere l'attuale anno fiscale con un fatturato piatto e di non attendere una crescita neppure nel 2018.