MILANO - Era stata prima sospesa e poi licenziata. E nel mezzo, a ottobre 2016, la società per cui lavorava, British Telecom, aveva annunciato errori contabili nella controllata italiana per 145 milioni di sterline. Senza nessuna accusa esplicita, il Chief Operating Officer, Stefania Truzzoli, era parso ai più tra i responsabili di quel disastro contabile che a gennaio 2017 diventò ancora più grande, perché la società inglese alzò a 530 milioni di sterline il buco nei conti.
Ora il Tribunale del lavoro di Milano rimette a posto i tasselli di quella vicenda e impone a British Telecom di risarcire Truzzoli per essere stata licenziata senza alcun motivo. Dalle carte poi emerge come tra le motivazioni che avevano spinto la società ad allontanare la manager non vi fosse nessun riferimento ad errori contabili: le accuse, che il Tribunale di Milano ha dichiarato tutte integralmente infondate, erano di aver modificato a posteriori gli obiettivi Mbo dei suoi diretti riporti, di aver celato alcuni dati tecnici in una presentazione e di aver selezionato un fornitore bypassando le procedure. Truzzoli, assistita dagli avvocati Pomarici e De Menech dello studio BonelliErede, ne esce completamente scagionata, mentre British Telecom, oltre a staccare un generoso assegno in favore della sua ex manager, dovrebbe finalmente far chiarezza su quel buco nei conti del 2016.
Ora il Tribunale del lavoro di Milano rimette a posto i tasselli di quella vicenda e impone a British Telecom di risarcire Truzzoli per essere stata licenziata senza alcun motivo. Dalle carte poi emerge come tra le motivazioni che avevano spinto la società ad allontanare la manager non vi fosse nessun riferimento ad errori contabili: le accuse, che il Tribunale di Milano ha dichiarato tutte integralmente infondate, erano di aver modificato a posteriori gli obiettivi Mbo dei suoi diretti riporti, di aver celato alcuni dati tecnici in una presentazione e di aver selezionato un fornitore bypassando le procedure. Truzzoli, assistita dagli avvocati Pomarici e De Menech dello studio BonelliErede, ne esce completamente scagionata, mentre British Telecom, oltre a staccare un generoso assegno in favore della sua ex manager, dovrebbe finalmente far chiarezza su quel buco nei conti del 2016.