Economia

Gruppo Espresso, primo trimestre in utile

I ricavi consolidati, pari a 136,4 milioni, hanno registrato un incremento dello 0,4% sul primo trimestre del 2016. Dall'assemblea via libera alla fusione con Itedi: nasce il gruppo Gedi

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MILANO - Il gruppo Espresso ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto positivo pari a 5 milioni di euro (a fronte di 5,5 milioni nel primo trimestre del 2016 pro forma). I ricavi consolidati, pari a 136,4 milioni, hanno registrato un incremento dello 0,4% sul primo trimestre del 2016 (-3,1% a perimetro non omogeneo). Il margine operativo lordo consolidato, si legge in una nota, è ammontato a 13,1 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel primo trimestre 2016 pro-forma).

La ripresa dell'economia italiana "è debolissima, la stampa quotidiana e periodica è in una grave crisi che si protrae da anni e al momento non vedo nessuna inversione di tendenza". Così Carlo De Benedetti, presidente del gruppo l'Espresso, al termine dell'assemblea che ha approvato il bilancio e l'aumento di capitale finalizzato all'aggregazione con il gruppo Itedi (La Stampa). "Resto fiducioso - aggiunge l'ingegnere - altrimenti non farei l'imprenditore".

I ricavi diffusionali, pari a 42,3 milioni di euro, sono scesi del 4,6% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente a perimetro omogeneo, in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani. Secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel primo bimestre del 2017 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 9,3%. I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa ed il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale.

Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta dell'1,5%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una leggera flessione (-1,5%), inferiore a quella di mercato. Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (-10,4%), riflettendo l'andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno mostrato una buona tenuta. I costi del gruppo sono scesi del 6,4%. Sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-5,4%) che gli altri costi (-7,2%). L'organico, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine marzo a 1.946 dipendenti e l'organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore del 2,3% rispetto al primo trimestre del 2016.

Dall'assemblea, invece, è arrivato il via libera all'aumento di capitale da 79,9 milioni mediante il conferimento da parte di Fca del capitale di Itedi che edita La Stampa. L'assemblea ha anche approvato la modifica della denominazione da Gruppo Espresso a Gedi gruppo editoriale Spa. Approvato anche l'ampliamento del cda da 11 a 14 membri con l'ingresso, tra gli altri, di John Elkann e Carlo Perrone. Ingresso che sarà effettivo dalla data di esecuzione dell'aumento di capitale.