MILANO – Ricavi e margini in crescita per il gruppo Cir. L'andamento del gruppo Cir nel primo trimestre "mi rende fiduciosa dei risultati dell'intero anno, dal quale ci attendiamo una crescita del fatturato e dell'utile netto consolidati rispetto al 2016, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili". E' la stima fatta agli azionisti riuniti in assemblea a Milano dall'amministratore delegato Monica Mondardini. Secondo l'ad i risultati del 2016 confermano la validità di un percorso che "dovrebbe in futuro condurre la società, già dal 2017. a ben più rilevanti performance e livello operativo e netto".
"Per quanto riguarda la componentistica auto - ha sottolineato Mondardini - la nostra priorità resta l'incremento della redditività. In tale ottica, il nuovo investimento nella filtrazione in Marocco, annunciato nei primi mesi del 2017, è funzionale all'ulteriore rafforzamento della posizione di Sogefi in Europa mediante la realizzazione di una base produttiva competitiva, nonché a sviluppare l'attività in Nord Africa". Questa iniziativa, ha spiegato Mondardini all'assemblea, testimonia "la volontà della società di esplorare nuove opportunità di crescita e di consiliare la propria posizione tra i leader nei settori di attività in cui opera". L'ad ha poi aggiunto che "pur non avendo trattative di alcun tipo, siamo altresì attenti a valutare eventuali nuove iniziative straordinarie di sviluppo nelle tre aree di business - filtrazione, componenti per sospensioni, aria a raffreddamento - anche in funzione di un ridisegno del perimetro industriale della società una volta raggiunti soddisfacenti livelli di redditività". Sogefi ha chiuso il primo trimestre dell'anno con n utile netto pressoché quadruplicato a 11,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo 2016.
Sul fronte dell'editoria, l'integrazione tra Espresso e Itedi darà vita a uno dei principali gruppi europei nell'informazione quotidiana e multimediale, ci sarà il riassetto azionario della controllata Kos attiva nel settore socio-sanitario e il tournaround di Sogefi attiva nella componentistica. Tre "iniziative di lungo periodo" intraprese dal gruppo Cir nel corso del 2016, che si sommano ai risultati positivi, sottolineate dal presidente Rodolfo De Benedetti nel corso dell'assemblea degli azionisti e per le quali ha espresso "la mia personale soddisfazione" rendendo merito a Monica Mondardini e al management del gruppo del lavoro svolto. Uno dei tasselli fondamentali di questo sviluppo, ha sottolineato De Benedetti, "è la governance efficiente" in quanto "da sempre crediamo nella centralita' del consiglio di amministrazione e e nel valore di avere un board snello" ha affermato, precisando poi che " siamo molto contenti di avere con noi l'amministratore delegato Mondardini che amministra un squadra di grande valore".
Nel dettaglio il consiglio di amministrazione di CIR (Compagnie Industriali Riunite S.p.A), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 presentato dall’amministratore delegato Monica Mondardini. Il gruppo CIR, fondato nel 1976, opera principalmente in tre settori: media (GEDI Gruppo Editoriale), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS). Nel settore dei media nasce GEDI Gruppo Editoriale.
Nel settore dei media, come è noto, nel corso del 2016 Gruppo Editoriale L’Espresso ha sottoscritto un accordo per l’integrazione con ITEDI, società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX. In data 27 aprile 2017, una volta verificate positivamente le condizioni per la realizzazione dell’operazione, l’Assemblea degli Azionisti di Gruppo Editoriale L’Espresso ha approvato l’aumento di capitale che costituisce la modalità attuativa dell’integrazione. L’aumento di capitale verrà sottoscritto e liberato mediante il conferimento dell’intero capitale sociale di ITEDI, con l’emissione di nuove azioni ordinarie di Gruppo Editoriale L’Espresso.
La denominazione della società, in considerazione della portata dell’operazione di integrazione, è stata modificata in GEDI Gruppo Editoriale. GEDI Gruppo Editoriale sarà una delle principali aziende italiane ed europee nell’informazione quotidiana e digitale. CIR sarà il principale azionista della società con una partecipazione del 43,4%. Per quanto riguarda il primo trimestre 2017, i risultati del settore media sono relativi al Gruppo Editoriale L’Espresso e sono comparati con quelli dell’esercizio precedente a perimetro omogeneo. Nella prospettiva dell’integrazione con ITEDI, nel corso del 2016 Espresso ha ceduto cinque testate locali (di cui una in affitto)
al fine di garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore. Risultati consolidati I ricavi del gruppo CIR nel primo trimestre del 2017 sono ammontati a 693 milioni di euro, con un incremento del 7,6% rispetto a 644,3 milioni nel corrispondente periodo del 2016, sostenuto in particolare dalla significativa crescita di Sogefi (+12,6%). Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 72,4 milioni (10,4% dei ricavi), in aumento del 16,8% rispetto a 62 milioni nel primo trimestre 2016 (9,6% dei ricavi). La crescita è dovuta soprattutto al maggiore EBITDA di Sogefi. L’utile netto del gruppo è ammontato a 14,1 milioni di euro, in linea con il risultato del primo trimestre 2016 (14,7 milioni, inclusi 6,5 milioni di plusvalenza per la cessione di una partecipazione non strategica in Cina). Il contributo delle controllate industriali (Espresso, Sogefi e KOS) all’utile netto del primo trimestre 2017 è ammontato a € 12,2 milioni, in aumento del 64,9% rispetto a 7,4 milioni nel 2016 grazie all’incremento dei contributi di Sogefi e KOS.
Espresso, pur in presenza di un contesto ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato nel trimestre un lieve aumento dei ricavi e dell’EBITDA a perimetro omogeneo rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio e un risultato netto positivo per € 5 milioni (€ 5,5 milioni nel 2016). Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 12,6%, grazie al significativo sviluppo in Europa, Nord America e Asia e alla ripresa in Sud America. L’EBITDA è cresciuto del 30,2% a € 45,1 milioni. L’utile netto è qumentato da € 2,9 milioni nel primo trimestre 2016 a € 11,6 milioni nel 2017. Tali risultati confermano l’efficacia delle azioni intraprese dalla società per migliorare la redditività e la generazione di cassa. Infine KOS ha registrato un aumento dei ricavi del 3,6%, dovuto alla crescita organica in tutte le aree di attività e a un’acquisizione nella riabilitazione nella seconda metà del 2016.
L’EBITDA si è mantenuto inlinea con l’esercizio precedente a 17,8 milioni, il risultato netto è stato pari a 4,6 milioni (4,4 milioni nel 2016). Il contributo della capogruppo (incluse le controllate non industriali) all’utile netto consolidato è stato positivo per 1,9 milioni rispetto a un risultato di 7,3 milioni nel primo trimestre 2016, che includeva la già citata plusvalenza di 6,5 milioni per la cessione di una partecipazione non strategica. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo 2017 ammontava a 144,7 milioni, stabile rispetto a 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 (110,2 milioni al 31 marzo 2016). L’indebitamento finanziario netto complessivo delle controllate industriali al 31 marzo 2017 era pari a 476,3 milioni, in linea con il dato al 31 dicembre 2016 (477,9 milioni) e in significativa riduzione rispetto a
quello al 31 marzo 2016 ( 520,2 milioni), grazie alla generazione di cassa di Sogefi ed Espresso. La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 31 marzo 2017 era positiva per 331,6 milioni, in lieve diminuzione rispetto a fine 2016 (334,3 milioni) prevalentemente per
effetto degli acquisti di azioni proprie effettuati nel trimestre (4,2 milioni). Il patrimonio netto di gruppo al 31 marzo 2017 era pari a 1.062 milioni rispetto a 1.052,3 milioni al 31 dicembre 2016. L’aumento di 9,7 milioni è sostanzialmente dovuto al risultato del periodo al netto delle azioni proprie acquistate. Al 31 marzo 2017 il gruppo CIR impiegava 14.398 dipendenti (14.329 al 31 dicembre 2016).
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera, in particolare, nei seguenti settori: stampa quotidiana e periodica, radio, internet e raccolta pubblicitaria. La società, nell’ambito del processo di integrazione con ITEDI, ha cambiato denominazione in GEDI Gruppo Editoriale. I ricavi di Espresso nel primo trimestre 2017 sono stati pari a 136,4 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2016 (-3,1% a perimetro non omogeneo).
I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 47 milioni, sono scesi del 3,4%, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,3% nel primo bimestre 2017 secondo i dati ADS). I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa e Il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale. I costi sono scesi del 6,4%. L’EBITDA è ammontato a 13,1 milioni rispetto a 12,3 milioni nel primo trimestre 2016. L’utile netto è ammontato a 5 milioni rispetto a 5,5 milioni nel primo trimestre 2016. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2017 era positiva per 29 milioni rispetto a 31,7 milioni al 31 dicembre 2016.
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento con 42 stabilimenti in tre continenti. La società è controllata da CIR (57%) ed è quotata in Borsa. I ricavi di Sogefi nel primo trimestre 2017 sono ammontati a 439,1 milioni, in crescita del 12,6% rispetto a
€ 390,1 milioni nel 2016 (+11% a cambi costanti). In Europa i ricavi sono cresciuti dell’8,2% con un andamento migliore del mercato di riferimento (+4,2%). E’
continuato il vigoroso sviluppo dell’attività in Nord America (+15,4%) e in Asia (+26,4%). In Sud America, i ricavi sono aumentati del 30,6%, riflettendo la ripresa del mercato e l’effetto positivo dei cambi (+14,1% a cambi costanti). Tutte le Business Unit hanno registrato una crescita significativa: Aria e Raffreddamento +17,8%, Filtrazione +13,8%, Sospensioni +7,1%. L’EBITDA è ammontato a 45,1 milioni, in crescita del 30,2% rispetto al dato del primo trimestre 2016 (34,6 milioni). L’incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, che è salita al 10,3% dall’8,9% del 2016. L’aumento della redditività è conseguenza dell’ulteriore incremento del margine di contribuzione e della riduzione dell’incidenza dei costi indiretti. L’utile netto è ammontato a 11,6 milioni rispetto a 2,9 milioni nel 2016. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 era pari a 291,4 milioni, in miglioramento di 7,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (299 milioni).
KOS, controllata da CIR e partecipata da F2i Healthcare, è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 77 strutture in Italia, prevalentemente nel centro e nel
nord, per un totale di circa 7.300 posti letto, ed è attivo anche in India e nel Regno Unito. KOS ha ottenuto nel primo trimestre 2017 ricavi per 117,5 milioni (+3,6% rispetto a 113,4 milioni nel 2016), principalmente grazie a una crescita organica in tutte le aree di attività e all’acquisizione di Villa Jolanda nella riabilitazione perfezionata nella seconda metà del 2016. L’EBITDA è stato pari a 17,8 milioni, in linea rispetto al margine conseguito nel primo trimestre 2016. L’utile netto è ammontato a 4,6 milioni rispetto a 4,4 milioni nel 2016. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 era pari a 216,5 milioni rispetto a 213,6 milioni al 31
dicembre 2016.
Gli investimenti non-core del gruppo CIR sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 31 marzo 2017 pari a 111,3 milioni (114,7 milioni al 31 dicembre 2016). In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2017 pari a 56,3 milioni, in diminuzione di 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2016). Le distribuzioni complessive del periodo sono ammontate a 2,2 milioni, generando una plusvalenza di 1,5 milioni. Al 31 marzo 2017 CIR possedeva, direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore pari a 18,3 milioni e un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di 36,8 milioni.
Previsioni per il 2017. Per quanto riguarda l’andamento del gruppo CIR nell’intero 2017, si prevede una conferma dei trend registrati nel primo trimestre, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili.
Dopo il cda si è svolta anche l'assemblea del ordinaria degli Azionisti di CIR sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti. I soci hanno approvato il bilancio dell’esercizio 2016. Il gruppo CIR ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 2.620,7 milioni (+3% rispetto a € 2.544,4 milioni nel 2015) e un EBITDA di € 259,6 milioni (+19% rispetto a € 218,2 milioni). L’utile netto del gruppo è ammontato a € 33,8 milioni rispetto a un risultato di € 42 milioni nel 2015, inclusi € 11 milioni di utili non ricorrenti. La società capogruppo CIR S.p.A. ha registrato un utile netto di € 14,2 milioni rispetto a una perdita di € 8,4 milioni nel 2015. L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di € 0,038. Il dividendo sarà messo in pagamento il 24 maggio 2017 con stacco cedola n. 23 il 22 maggio e record date 23 maggio.
L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massimo 40 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o di società da questa controllate e controllante; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite. CIR intende dare corso all’acquisto di azioni proprie, in conformità e in esecuzione dell’autorizzazione rilasciata in data odierna dall’Assemblea degli Azionisti, già a partire da lunedì 2 maggio 2017. In caso di acquisti, la società comunicherà al mercato con cadenza settimanale le operazioni effettuate. EQUITA S.p.A. è l’intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni proprie. A oggi CIR ha in portafoglio n. 132.145.615 azioni ordinarie, corrispondenti al 16,64% del capitale sociale.
L’Assemblea ha inoltre espresso parere favorevole sulla prima sezione della relazione sulla remunerazione e approvato i piani di stock grant per il 2017 destinati ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di complessivi n. 2.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
Infine l'Assemblea degli Azionisti ha determinato in 11 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, rispetto ai 13 del Consiglio uscente. Sono stati nominati per il triennio 2017-2019 Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, Edoardo De Benedetti, Marco De Benedetti, Franco Debenedetti, Maristella Botticini, Silvia Giannini, Patrizia Grieco, Philippe Bertherat, Claudio Recchi, Guido Tabellini. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito internet www.cirgroup.com. Nel corso dell’Assemblea, il presidente Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato Monica Mondardini hanno ringraziato i consiglieri uscenti Giampio Bracchi, Stefano Micossi e Michael Pistauer per il lavoro svolto al servizio della società e ricordato la figura di Franco Girard, per molti anni dirigente e poi
consigliere di amministrazione della società.
L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti del Collegio Sindacale della società per il triennio 2017- 2019. I sindaci effettivi sono Pietro Manzonetto, Anna Maria Allievi e Riccardo Zingales. I sindaci supplenti sono Paola Zambon, Luca Valdameri e Luigi Macchiorlatti Vignat. I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A.. I curricula dei sindaci sono disponibili sul sito web www.cirgroup.com.
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente e Monica Mondardini amministratore delegato della società. Il Consiglio ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Maristella Botticini, Silvia Giannini, Patrizia Grieco, Philippe Bertherat, Claudio Recchi e Guido Tabellini. Sei amministratori su un totale di undici risultano quindi indipendenti. Il Consiglio ha valutato positivamente l’indipendenza dei consiglieri Claudio Recchi e Guido Tabellini nonostante la loro permanenza in carica come amministratori della società per più di dodici anni.
"Per quanto riguarda la componentistica auto - ha sottolineato Mondardini - la nostra priorità resta l'incremento della redditività. In tale ottica, il nuovo investimento nella filtrazione in Marocco, annunciato nei primi mesi del 2017, è funzionale all'ulteriore rafforzamento della posizione di Sogefi in Europa mediante la realizzazione di una base produttiva competitiva, nonché a sviluppare l'attività in Nord Africa". Questa iniziativa, ha spiegato Mondardini all'assemblea, testimonia "la volontà della società di esplorare nuove opportunità di crescita e di consiliare la propria posizione tra i leader nei settori di attività in cui opera". L'ad ha poi aggiunto che "pur non avendo trattative di alcun tipo, siamo altresì attenti a valutare eventuali nuove iniziative straordinarie di sviluppo nelle tre aree di business - filtrazione, componenti per sospensioni, aria a raffreddamento - anche in funzione di un ridisegno del perimetro industriale della società una volta raggiunti soddisfacenti livelli di redditività". Sogefi ha chiuso il primo trimestre dell'anno con n utile netto pressoché quadruplicato a 11,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo 2016.
Sul fronte dell'editoria, l'integrazione tra Espresso e Itedi darà vita a uno dei principali gruppi europei nell'informazione quotidiana e multimediale, ci sarà il riassetto azionario della controllata Kos attiva nel settore socio-sanitario e il tournaround di Sogefi attiva nella componentistica. Tre "iniziative di lungo periodo" intraprese dal gruppo Cir nel corso del 2016, che si sommano ai risultati positivi, sottolineate dal presidente Rodolfo De Benedetti nel corso dell'assemblea degli azionisti e per le quali ha espresso "la mia personale soddisfazione" rendendo merito a Monica Mondardini e al management del gruppo del lavoro svolto. Uno dei tasselli fondamentali di questo sviluppo, ha sottolineato De Benedetti, "è la governance efficiente" in quanto "da sempre crediamo nella centralita' del consiglio di amministrazione e e nel valore di avere un board snello" ha affermato, precisando poi che " siamo molto contenti di avere con noi l'amministratore delegato Mondardini che amministra un squadra di grande valore".
Nel dettaglio il consiglio di amministrazione di CIR (Compagnie Industriali Riunite S.p.A), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 presentato dall’amministratore delegato Monica Mondardini. Il gruppo CIR, fondato nel 1976, opera principalmente in tre settori: media (GEDI Gruppo Editoriale), componentistica per autoveicoli (Sogefi) e sanità (KOS). Nel settore dei media nasce GEDI Gruppo Editoriale.
Nel settore dei media, come è noto, nel corso del 2016 Gruppo Editoriale L’Espresso ha sottoscritto un accordo per l’integrazione con ITEDI, società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX. In data 27 aprile 2017, una volta verificate positivamente le condizioni per la realizzazione dell’operazione, l’Assemblea degli Azionisti di Gruppo Editoriale L’Espresso ha approvato l’aumento di capitale che costituisce la modalità attuativa dell’integrazione. L’aumento di capitale verrà sottoscritto e liberato mediante il conferimento dell’intero capitale sociale di ITEDI, con l’emissione di nuove azioni ordinarie di Gruppo Editoriale L’Espresso.
La denominazione della società, in considerazione della portata dell’operazione di integrazione, è stata modificata in GEDI Gruppo Editoriale. GEDI Gruppo Editoriale sarà una delle principali aziende italiane ed europee nell’informazione quotidiana e digitale. CIR sarà il principale azionista della società con una partecipazione del 43,4%. Per quanto riguarda il primo trimestre 2017, i risultati del settore media sono relativi al Gruppo Editoriale L’Espresso e sono comparati con quelli dell’esercizio precedente a perimetro omogeneo. Nella prospettiva dell’integrazione con ITEDI, nel corso del 2016 Espresso ha ceduto cinque testate locali (di cui una in affitto)
al fine di garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore. Risultati consolidati I ricavi del gruppo CIR nel primo trimestre del 2017 sono ammontati a 693 milioni di euro, con un incremento del 7,6% rispetto a 644,3 milioni nel corrispondente periodo del 2016, sostenuto in particolare dalla significativa crescita di Sogefi (+12,6%). Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 72,4 milioni (10,4% dei ricavi), in aumento del 16,8% rispetto a 62 milioni nel primo trimestre 2016 (9,6% dei ricavi). La crescita è dovuta soprattutto al maggiore EBITDA di Sogefi. L’utile netto del gruppo è ammontato a 14,1 milioni di euro, in linea con il risultato del primo trimestre 2016 (14,7 milioni, inclusi 6,5 milioni di plusvalenza per la cessione di una partecipazione non strategica in Cina). Il contributo delle controllate industriali (Espresso, Sogefi e KOS) all’utile netto del primo trimestre 2017 è ammontato a € 12,2 milioni, in aumento del 64,9% rispetto a 7,4 milioni nel 2016 grazie all’incremento dei contributi di Sogefi e KOS.
Espresso, pur in presenza di un contesto ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato nel trimestre un lieve aumento dei ricavi e dell’EBITDA a perimetro omogeneo rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio e un risultato netto positivo per € 5 milioni (€ 5,5 milioni nel 2016). Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato del 12,6%, grazie al significativo sviluppo in Europa, Nord America e Asia e alla ripresa in Sud America. L’EBITDA è cresciuto del 30,2% a € 45,1 milioni. L’utile netto è qumentato da € 2,9 milioni nel primo trimestre 2016 a € 11,6 milioni nel 2017. Tali risultati confermano l’efficacia delle azioni intraprese dalla società per migliorare la redditività e la generazione di cassa. Infine KOS ha registrato un aumento dei ricavi del 3,6%, dovuto alla crescita organica in tutte le aree di attività e a un’acquisizione nella riabilitazione nella seconda metà del 2016.
L’EBITDA si è mantenuto inlinea con l’esercizio precedente a 17,8 milioni, il risultato netto è stato pari a 4,6 milioni (4,4 milioni nel 2016). Il contributo della capogruppo (incluse le controllate non industriali) all’utile netto consolidato è stato positivo per 1,9 milioni rispetto a un risultato di 7,3 milioni nel primo trimestre 2016, che includeva la già citata plusvalenza di 6,5 milioni per la cessione di una partecipazione non strategica. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo 2017 ammontava a 144,7 milioni, stabile rispetto a 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 (110,2 milioni al 31 marzo 2016). L’indebitamento finanziario netto complessivo delle controllate industriali al 31 marzo 2017 era pari a 476,3 milioni, in linea con il dato al 31 dicembre 2016 (477,9 milioni) e in significativa riduzione rispetto a
quello al 31 marzo 2016 ( 520,2 milioni), grazie alla generazione di cassa di Sogefi ed Espresso. La posizione finanziaria netta della capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 31 marzo 2017 era positiva per 331,6 milioni, in lieve diminuzione rispetto a fine 2016 (334,3 milioni) prevalentemente per
effetto degli acquisti di azioni proprie effettuati nel trimestre (4,2 milioni). Il patrimonio netto di gruppo al 31 marzo 2017 era pari a 1.062 milioni rispetto a 1.052,3 milioni al 31 dicembre 2016. L’aumento di 9,7 milioni è sostanzialmente dovuto al risultato del periodo al netto delle azioni proprie acquistate. Al 31 marzo 2017 il gruppo CIR impiegava 14.398 dipendenti (14.329 al 31 dicembre 2016).
Gruppo Editoriale L’Espresso è una delle più importanti aziende editoriali italiane. Opera, in particolare, nei seguenti settori: stampa quotidiana e periodica, radio, internet e raccolta pubblicitaria. La società, nell’ambito del processo di integrazione con ITEDI, ha cambiato denominazione in GEDI Gruppo Editoriale. I ricavi di Espresso nel primo trimestre 2017 sono stati pari a 136,4 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2016 (-3,1% a perimetro non omogeneo).
I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 47 milioni, sono scesi del 3,4%, in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,3% nel primo bimestre 2017 secondo i dati ADS). I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa e Il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale. I costi sono scesi del 6,4%. L’EBITDA è ammontato a 13,1 milioni rispetto a 12,3 milioni nel primo trimestre 2016. L’utile netto è ammontato a 5 milioni rispetto a 5,5 milioni nel primo trimestre 2016. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2017 era positiva per 29 milioni rispetto a 31,7 milioni al 31 dicembre 2016.
Sogefi è uno dei principali produttori mondiali nei settori delle sospensioni, della filtrazione e dell’aria e raffreddamento con 42 stabilimenti in tre continenti. La società è controllata da CIR (57%) ed è quotata in Borsa. I ricavi di Sogefi nel primo trimestre 2017 sono ammontati a 439,1 milioni, in crescita del 12,6% rispetto a
€ 390,1 milioni nel 2016 (+11% a cambi costanti). In Europa i ricavi sono cresciuti dell’8,2% con un andamento migliore del mercato di riferimento (+4,2%). E’
continuato il vigoroso sviluppo dell’attività in Nord America (+15,4%) e in Asia (+26,4%). In Sud America, i ricavi sono aumentati del 30,6%, riflettendo la ripresa del mercato e l’effetto positivo dei cambi (+14,1% a cambi costanti). Tutte le Business Unit hanno registrato una crescita significativa: Aria e Raffreddamento +17,8%, Filtrazione +13,8%, Sospensioni +7,1%. L’EBITDA è ammontato a 45,1 milioni, in crescita del 30,2% rispetto al dato del primo trimestre 2016 (34,6 milioni). L’incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, che è salita al 10,3% dall’8,9% del 2016. L’aumento della redditività è conseguenza dell’ulteriore incremento del margine di contribuzione e della riduzione dell’incidenza dei costi indiretti. L’utile netto è ammontato a 11,6 milioni rispetto a 2,9 milioni nel 2016. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 era pari a 291,4 milioni, in miglioramento di 7,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (299 milioni).
KOS, controllata da CIR e partecipata da F2i Healthcare, è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere). Il gruppo gestisce 77 strutture in Italia, prevalentemente nel centro e nel
nord, per un totale di circa 7.300 posti letto, ed è attivo anche in India e nel Regno Unito. KOS ha ottenuto nel primo trimestre 2017 ricavi per 117,5 milioni (+3,6% rispetto a 113,4 milioni nel 2016), principalmente grazie a una crescita organica in tutte le aree di attività e all’acquisizione di Villa Jolanda nella riabilitazione perfezionata nella seconda metà del 2016. L’EBITDA è stato pari a 17,8 milioni, in linea rispetto al margine conseguito nel primo trimestre 2016. L’utile netto è ammontato a 4,6 milioni rispetto a 4,4 milioni nel 2016. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 era pari a 216,5 milioni rispetto a 213,6 milioni al 31
dicembre 2016.
Gli investimenti non-core del gruppo CIR sono rappresentati da iniziative di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore complessivo al 31 marzo 2017 pari a 111,3 milioni (114,7 milioni al 31 dicembre 2016). In particolare, il gruppo CIR detiene un portafoglio diversificato di fondi nel settore del private equity (fair value al 31 marzo 2017 pari a 56,3 milioni, in diminuzione di 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2016). Le distribuzioni complessive del periodo sono ammontate a 2,2 milioni, generando una plusvalenza di 1,5 milioni. Al 31 marzo 2017 CIR possedeva, direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore pari a 18,3 milioni e un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di 36,8 milioni.
Previsioni per il 2017. Per quanto riguarda l’andamento del gruppo CIR nell’intero 2017, si prevede una conferma dei trend registrati nel primo trimestre, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili.
Dopo il cda si è svolta anche l'assemblea del ordinaria degli Azionisti di CIR sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti. I soci hanno approvato il bilancio dell’esercizio 2016. Il gruppo CIR ha chiuso l’anno con ricavi consolidati pari a € 2.620,7 milioni (+3% rispetto a € 2.544,4 milioni nel 2015) e un EBITDA di € 259,6 milioni (+19% rispetto a € 218,2 milioni). L’utile netto del gruppo è ammontato a € 33,8 milioni rispetto a un risultato di € 42 milioni nel 2015, inclusi € 11 milioni di utili non ricorrenti. La società capogruppo CIR S.p.A. ha registrato un utile netto di € 14,2 milioni rispetto a una perdita di € 8,4 milioni nel 2015. L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di € 0,038. Il dividendo sarà messo in pagamento il 24 maggio 2017 con stacco cedola n. 23 il 22 maggio e record date 23 maggio.
L’Assemblea ha poi rinnovato, per un periodo di 18 mesi, la delega al Consiglio di Amministrazione per l’acquisto di massimo 40 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario che non dovrà essere superiore al 10% e non inferiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione di acquisto o la data in cui viene fissato il prezzo e comunque, ove gli acquisti siano effettuati sul mercato regolamentato, per un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta d’acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dal Regolamento Delegato UE n. 2016/1052. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono: adempiere agli obblighi derivanti da eventuali programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni della società ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione di CIR o di società da questa controllate e controllante; adempiere alle obbligazioni eventualmente derivanti da strumenti di debito convertibili o scambiabili con strumenti azionari; disporre di un portafoglio azioni proprie da utilizzare come corrispettivo in eventuali operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell’ambito di operazioni di interesse della società (c.d. “magazzino titoli”); svolgere attività di sostegno della liquidità del titolo sul mercato; cogliere opportunità di creazione di valore, nonché di efficiente impiego della liquidità, in relazione all’andamento del mercato; per ogni altra finalità che le competenti Autorità dovessero qualificare come prassi di mercato ammesse ai sensi della applicabile disciplina europea e domestica, e con le modalità ivi stabilite. CIR intende dare corso all’acquisto di azioni proprie, in conformità e in esecuzione dell’autorizzazione rilasciata in data odierna dall’Assemblea degli Azionisti, già a partire da lunedì 2 maggio 2017. In caso di acquisti, la società comunicherà al mercato con cadenza settimanale le operazioni effettuate. EQUITA S.p.A. è l’intermediario incaricato di procedere all’acquisto delle azioni proprie. A oggi CIR ha in portafoglio n. 132.145.615 azioni ordinarie, corrispondenti al 16,64% del capitale sociale.
L’Assemblea ha inoltre espresso parere favorevole sulla prima sezione della relazione sulla remunerazione e approvato i piani di stock grant per il 2017 destinati ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di complessivi n. 2.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione CIR. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società.
Infine l'Assemblea degli Azionisti ha determinato in 11 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, rispetto ai 13 del Consiglio uscente. Sono stati nominati per il triennio 2017-2019 Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, Edoardo De Benedetti, Marco De Benedetti, Franco Debenedetti, Maristella Botticini, Silvia Giannini, Patrizia Grieco, Philippe Bertherat, Claudio Recchi, Guido Tabellini. Gli amministratori sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A. I curricula degli amministratori sono disponibili sul sito internet www.cirgroup.com. Nel corso dell’Assemblea, il presidente Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato Monica Mondardini hanno ringraziato i consiglieri uscenti Giampio Bracchi, Stefano Micossi e Michael Pistauer per il lavoro svolto al servizio della società e ricordato la figura di Franco Girard, per molti anni dirigente e poi
consigliere di amministrazione della società.
L’Assemblea ha inoltre nominato i componenti del Collegio Sindacale della società per il triennio 2017- 2019. I sindaci effettivi sono Pietro Manzonetto, Anna Maria Allievi e Riccardo Zingales. I sindaci supplenti sono Paola Zambon, Luca Valdameri e Luigi Macchiorlatti Vignat. I sindaci sono stati tratti dall’unica lista presentata dall’azionista di maggioranza COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A.. I curricula dei sindaci sono disponibili sul sito web www.cirgroup.com.
Successivamente all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha confermato Rodolfo De Benedetti presidente e Monica Mondardini amministratore delegato della società. Il Consiglio ha verificato l’esistenza dei requisiti di indipendenza degli amministratori, attribuendo tale qualifica a Maristella Botticini, Silvia Giannini, Patrizia Grieco, Philippe Bertherat, Claudio Recchi e Guido Tabellini. Sei amministratori su un totale di undici risultano quindi indipendenti. Il Consiglio ha valutato positivamente l’indipendenza dei consiglieri Claudio Recchi e Guido Tabellini nonostante la loro permanenza in carica come amministratori della società per più di dodici anni.