MILANO - Per entrare nella storia servono idee, coraggio, ambizione. E soldi. Per finanziare la produzione della Tesla Model 3, il fondatore Elon Musk ha deciso di lanciare un bond da 1,5 miliardi di dollari, necessario per sostenere i piani dell'azienda, che punta con la nuova vettura a sfondare nel mercato di massa.
Un'emissione che però non nasce sotto i migliori auspici. Dopo l'annuncio Standard & Poor's ha confermato l'outlook negativo sull'azienda assegnando un rating spazzatura B- al bond. Moody's ha minacciato un taglio del rating nel caso i costi che l'azienda sta sostenendo dovessero crescere eccessivamente. Con il nuovo colocamento il totale del debito in circolazione è destinato a crescere a 10 miliardi di dollari.
La società di Elon Musk ha chiuso il secondo trimestre con 3 miliardi di dollari di liquidità, dopo avere bruciato 1,16 miliardi di cassa, prevedendo di spenderne 2 miliardi nella seconda metà dell'anno. Tesla punta a produrre 10.000 Model 3 a settimana entro la fine dell'anno, una cifra decisamente superiore ai meno di 2.000 a settimana dei precedenti modelli.
Un'emissione che però non nasce sotto i migliori auspici. Dopo l'annuncio Standard & Poor's ha confermato l'outlook negativo sull'azienda assegnando un rating spazzatura B- al bond. Moody's ha minacciato un taglio del rating nel caso i costi che l'azienda sta sostenendo dovessero crescere eccessivamente. Con il nuovo colocamento il totale del debito in circolazione è destinato a crescere a 10 miliardi di dollari.
La società di Elon Musk ha chiuso il secondo trimestre con 3 miliardi di dollari di liquidità, dopo avere bruciato 1,16 miliardi di cassa, prevedendo di spenderne 2 miliardi nella seconda metà dell'anno. Tesla punta a produrre 10.000 Model 3 a settimana entro la fine dell'anno, una cifra decisamente superiore ai meno di 2.000 a settimana dei precedenti modelli.