MILANO - Banco Bpm ha chiuso il bilancio 2017, il primo della sua storia post fusione, con un utile di 558 milioni, grazie alla plusvalenza legata alla cessione di Aletti Gestielle al gruppo Anima. Senza considerare le molte voci non ricorrenti, il risultato netto "adjusted" è pari a 13,54 milioni. Con l'approvazione dei conti la banca ha anche comunciato l'accelerazione sulla cessione dei crediti deteriorati. Il nuovo piano di riduzione del rischio (derisking) prevede che la vendita di sofferenze salga da 8 a 13 miliardi di euro entro il 2020.
Nel corso del 2017 i crediti deteriorati netti sono scesi di 3,2 miliardi, con un'incidenza sul totale degli impieghi in calo dal 14,7 al 12%, mentre il risultato della gestione operativa è crescita del 60,9% a 1.579 milioni. In miglioramento anche il Cet 1 proforma, a 12,02% già considerando l'impatto negativo del nuovo principio contabile Ifrs9 entrato in vigore dal gennaio di quest'anno e comprensivo dell'estensione dei modelli interni.
Infine Banco Bpm ha raggiunto un accordo per cedere il ramo d'azienda della banca depositaria a Bnp Paribas Security Service, con una plusvalenza lorda di circa 200 milioni di euro, e dei contratti di gestione delle riserve assicurative ad Anima Holding. Le due operazioni, si legge nella nota sui conti, hanno un effetto positivo sul CET1 fully phased pro-forma di 53 punti base.
Nel corso del 2017 i crediti deteriorati netti sono scesi di 3,2 miliardi, con un'incidenza sul totale degli impieghi in calo dal 14,7 al 12%, mentre il risultato della gestione operativa è crescita del 60,9% a 1.579 milioni. In miglioramento anche il Cet 1 proforma, a 12,02% già considerando l'impatto negativo del nuovo principio contabile Ifrs9 entrato in vigore dal gennaio di quest'anno e comprensivo dell'estensione dei modelli interni.
Infine Banco Bpm ha raggiunto un accordo per cedere il ramo d'azienda della banca depositaria a Bnp Paribas Security Service, con una plusvalenza lorda di circa 200 milioni di euro, e dei contratti di gestione delle riserve assicurative ad Anima Holding. Le due operazioni, si legge nella nota sui conti, hanno un effetto positivo sul CET1 fully phased pro-forma di 53 punti base.