Economia

Crédit Agricole, l'utile cresce a doppia cifra. Ma pesa il Fisco francese

Il profitto netto sale del 35% a 6,3 miliardi nel 2017. Dalla sovrattassa imposta dal governo un onere di 671 milioni nel quarto trimestre. In Italia risultato positivo per 733 milioni

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MILANO - Corre a doppia cifra la crescita dell'utile di Credit Agricole nel 2017. L'istituto ha chiuso il
2017 con un utile netto di 6,54 miliardi di euro, in crescita del 35,5% sullo scorso esercizio,32,1 miliardi di ricavi (+5,5%) e un risultato operativo lordo di 11,2 miliardi (+9,8%).

Nel quarto trimestre, si legge in una nota, l'utile si è attestato a 922 milioni (+37,4%) nonostante un maggior carico fiscale che ha prodotto un impatto negativo netto di 671 milioni. Proposto un dividendo di 0,63 euro per azione mentre il Cet1, principale indicatore di solidità patrimoniale si attesta al 14,9%.

In Italia le società controllate del gruppo francese hanno registrato un utile aggregato di 733 milioni, in crescita del 14,7% sul 2016, e ricavi per 3,1 miliardi (+3,1%). Il totale dei depositi e fondi clienti si attesta a 257 miliardi, considerando anche gli asset under management e l'attività di banca depositaria. I crediti alla clientela superano i 64 miliardi.

In questo ambito il gruppo bancario Credit Agricole Italia ha registrato un utile gestionale di 250 milioni, in crescita rispetto ai 208 milioni del 2016, e un utile contabile di 690 milioni, grazie agli effetti del badwill dell'acquisto delle tre casse. I proventi operativi netti si attestano a 1,73 miliardi (+1%). Il Cet1 è salito nell'esercizio dall'11,4% all'11,6%