Economia

Credit Agricole, un trimestre pieno di utili

Tutti numeri in crescita per il colosso francese anche per le tre Casse di Risparmio acquisite il 21 dicembre 2017 dal Crèdit Agricole Cariparma (Rimini, Cesena, San Miniato) che hanno evidenziato nei primi 3 mesi dell'anno performance superiori alle aspettative

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MILANO - Nel primo trimestre 2018, l'insieme delle entità di Crèdit Agricole in italia ha registrato un utile netto pari a 199 milioni (+7,5%). Gli impieghi raggiungono i 66,2 miliardi a fine marzo 2018, in crescita dell'11,5% (compresa l'integrazione delle tre casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato) e i depositi e fondi si attestano a 257,9 miliardi di euro, raddoppiando rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per effetto del cambiamento di perimetro. Includendo le 3 banche acquisite il 21 dicembre 2017 il gruppo raggiunge in italia i 4 milioni di clienti. Il gruppo bancario Crèdit Agricole Italia ha conseguito nei primi tre mesi del 2018 un risultato netto pari a 60 milioni (in crescita del 9% rispetto al primo trimestre 2017), nonostante siano inclusi i costi di integrazione delle 3 casse di risparmio di Rimini, Cesena e San miniato.

Il gruppo presenta volumi in aumento su tutte le componenti rispetto a fine 2017: masse di impiego (+1,5%), raccolta gestita (+1%) e raccolta diretta (+0,4%). La crescita sul fronte dei ricavi (+2% a/a perimetro storico gestionale escludendo l'ingresso delle tre casse) trainata dalla buona performance delle commissioni (+3%). In ulteriore miglioramento la qualità dell'attivo, con un livello di copertura complessivo dei crediti deteriorati del 57%. Il total capital ratio è al 14,6%. La liquidità si attesta su livelli ben al di sopra dei limiti regolamentari, con un indicatore lcr al 204%, a fronte di un requisito pari al 100%.

Il gruppo è composto, al 14 maggio 2018, oltre che dal gruppo bancario Crèdit Agricole Italia, anche dalle società di corporate e investment banking (Cacib), credito al consumo (Agos, Fca bank), leasing e factoring (Crèdit Agricole leasing e Crèdit Agricole eurofactor), asset management e asset services (Amundi-Pioneer, Caceis), assicurazioni (Crèdit Agricole vita, Crèdit Agricole assicurazioni, Crèdit Agricole creditor insurance) e wealth management (Ca Indosuez wm - Banca Leonardo e Ca Indosuez fiduciaria).

Giampiero Maioli è senior country officer di Crèdit Agricole in Italia. Tornando al solo gruppo bancario i volumi, si legge in una nota, sono in aumento su tutte le componenti rispetto a fine 2017: masse di impiego (+1,5%), raccolta gestita (+1%) e raccolta diretta (+0,4%). La crescita sul fronte dei ricavi (+2% a/a perimetro storico gestionale escludendo l'ingresso delle tre casse) trainata dalla buona performance delle commissioni (+3%). In ulteriore miglioramento la qualità dell'attivo, con un livello di copertura complessivo dei crediti deteriorati del 57%. La patrimonializzazione vede un total capital ratio al 14,6%. La liquidità si attesta su livelli ben al di sopra dei limiti regolamentari, con un indicatore lcr al 204%, a fronte di un requisito pari al 100%. La performance trimestrale del gruppo è sostenuta da un'attività commerciale in grande crescita indirizzata al sostegno dei privati e delle imprese e allo sviluppo del risparmio gestito.

In forte crescita la base clienti, con 37.000 Circa nuovi clienti acquisiti (+20% vs mar-17) grazie alla buona performance delle nuove leve di acquisition, soprattutto sul mondo online e sui nuovi canali in via di sviluppo (consulenti finanziari e partnership con università). Cresce il contributo del canale digitale anche in termini di prodotti venduti (+70% rispetto all'anno precedente) con un incremento del contributo delle vendite online al totale vendite del gruppo dal 18% di marzo 2017 al 26% a marzo 2018. Buona la performance del comparto wm dove il gruppo registra una crescita sia dello stock del gestito che dei collocamenti (+2% a/a). Le commissioni wm risultano in aumento (+8% a/a) grazie ad una nuova gamma di prodotti a sostegno della crescita. Positivo nel primo trimestre dell'anno l'andamento di monetica, pos e bancassurance, sostenute da nuovi prodotti (vendita nuovi pos +80% a/a), accordi commerciali con i circuiti e iniziative a sostegno della crescita nella bancassurance sui comparti guida (+19% a/a), casa (+1% a/a) e infortuni (+7% a/a). In aumento la quota di mercato dei mutui per il gruppo, con uno stock mutui casa che realizza un +7% a/a superiore al mercato (+3% a/a).

Il segmento affari (aziende con fatturato inferiore a 5 mln di euro annui) cresce in maniera importante con i nuovi finanziamenti che fanno registrare un +14% a/a, e la dinamica dei clienti che resta molto positiva (+6% a/a). L'agri agro si conferma un settore caratterizzante per il gruppo, con il trend dei volumi in aumento (+6% a/a), così come il saldo netto dei clienti (+29% a/a). In rialzo le masse di impiego dei finanziamenti alle imprese (+3% a/a), con un deciso aumento delle commissioni su estero (+11% a/a). Crescita significativa anche i volumi stipulati per il leasing (+50% a/a).

Le tre Casse di Risparmio acquisite il 21 dicembre 2017 dal Crèdit Agricole Cariparma (Rimini, Cesena, San Miniato) hanno evidenziato nei primi 3 mesi dell'anno performance superiori alle aspettative. Lo annuncia la banca in una nota. Il rilancio delle 3 banche passa attraverso un piano di sviluppo che nei primi 100 giorni del 2018 ha puntato da una parte alla difesa della base clienti e al recupero delle masse, e dall'altra al rilancio commerciale, attraverso un integrazione del modello commerciale del gruppo e alla vendita dei prodotti della gamma crèdit agricole. I volumi ad inizio aprile evidenziano una crescita di tutte le componenti rispetto a fine 2017: impieghi (+1%), raccolta gestita (+2%) e raccolta diretta (+4%). La base clienti evidenzia una crescita nei primi tre mesi dell'anno, con un saldo netto superiore a 1.500 clienti.