Banco Bpm avvia la cartolarizzazione di un portafoglio di Npl (crediti in sofferenza) da 5,1 miliardi, su cui intende chiedere il rilascio della garanzia pubblica Gacs.
Nel dettaglio, la banca ha varato il cosiddetto progetto "Exodus" con la cessione del portafoglio (il cui valore al 31 marzo è sceso a 4,9 miliardi) al veicolo di cartolarizzazione Red sea spv, che emetterà titoli senior, mezzanine e junior. In un primo momento i titoli saranno sottoscritti dallo stesso Banco Bpm.
In seguito, le tranche mezzanine e junior saranno cedute a investitori terzi mentre i titoli senior, con la Gacs saranno mantenuti dall'istituto. Gli effetti contabili dell'operazione, che rientra nel piano di cessioni da 13 miliardi annunciati dal gruppo (di cui 4,5 già realizzati), sono attesi nei conti del primo semestre. Banco Bpm prevede che il prezzo di cessione "risulti sostanzialmente in linea con gli attuali valori di carico dei crediti nelle contabilita" delle banche cedenti.
La scelta del momento, nonostante la crisi finanziaria che sta attraversando il paese, rappresenta un segnale di grande tranquillità da parte della banca, che aveva da tempo annunciato la volontà di premere l'acceleratore sulla dismissione di crediti in sofferenza. Un impegno preso a suo tempo con la Bce, all'epoca della fusione, ma su cui l'amministratore delegato Giuseppe Castagna aveva più volte dichiarato di voler bruciare i tempi rispetto al piano industriale.
Nel dettaglio, la banca ha varato il cosiddetto progetto "Exodus" con la cessione del portafoglio (il cui valore al 31 marzo è sceso a 4,9 miliardi) al veicolo di cartolarizzazione Red sea spv, che emetterà titoli senior, mezzanine e junior. In un primo momento i titoli saranno sottoscritti dallo stesso Banco Bpm.
In seguito, le tranche mezzanine e junior saranno cedute a investitori terzi mentre i titoli senior, con la Gacs saranno mantenuti dall'istituto. Gli effetti contabili dell'operazione, che rientra nel piano di cessioni da 13 miliardi annunciati dal gruppo (di cui 4,5 già realizzati), sono attesi nei conti del primo semestre. Banco Bpm prevede che il prezzo di cessione "risulti sostanzialmente in linea con gli attuali valori di carico dei crediti nelle contabilita" delle banche cedenti.
La scelta del momento, nonostante la crisi finanziaria che sta attraversando il paese, rappresenta un segnale di grande tranquillità da parte della banca, che aveva da tempo annunciato la volontà di premere l'acceleratore sulla dismissione di crediti in sofferenza. Un impegno preso a suo tempo con la Bce, all'epoca della fusione, ma su cui l'amministratore delegato Giuseppe Castagna aveva più volte dichiarato di voler bruciare i tempi rispetto al piano industriale.