MILANO - Conti in Rosso nel 2017 per Lagfin, la cassaforte lussemburghese della famiglia Garavoglia che custodisce, tramite Alicros, il controllo di Campari e che conta, comunque, oltre 330 milioni di utili riportati a nuovo. Lo scorso anno la perdita netta della holding è stata di 7,6 milioni di euro, dopo il rosso di 444 mila euro del 2016, come emerge dai documenti depositati oggi nel granducato e consultati da Radiocor.
L'assemblea straordinaria dell'accomandita, che si è tenuta il 25 maggio scorso, ha approvato i conti, "ha preso atto della perdita" e ha deciso di riportarla a nuovo. Il bilancio "abbreviato" registra svalutazioni per 6,7 milioni di euro e annota la fusione per incorporazione avvenuta nel luglio 2017 delle filiali Palazzo Leonardo 8a, Palazzo Leonardo 8b e Muroa sarl. Lagfin, che ha asset per 394 milioni, controlla il 53,71% di Alicros (per un valore contabile netto di 348 milioni), che a sua volta detiene il 51% della Campari.
Secondo quanto riportava ieri il Corriere della sera la holding lussemburghese si appresta ad assorbire Alicros, il che farebbe risalire direttamente nel granducato il controllo della Campari. Il 25 maggio scorso, Lagfin ha già deciso di assorbire due controllate lussemburghesi, la Jalfin e la Ldr, spiegando che "l'oggetto della fusione è una ristrutturazione che ha carattere puramente interno al gruppo, al solo scopo di semplificare la catena di controllo di Lagfin".
L'assemblea straordinaria dell'accomandita, che si è tenuta il 25 maggio scorso, ha approvato i conti, "ha preso atto della perdita" e ha deciso di riportarla a nuovo. Il bilancio "abbreviato" registra svalutazioni per 6,7 milioni di euro e annota la fusione per incorporazione avvenuta nel luglio 2017 delle filiali Palazzo Leonardo 8a, Palazzo Leonardo 8b e Muroa sarl. Lagfin, che ha asset per 394 milioni, controlla il 53,71% di Alicros (per un valore contabile netto di 348 milioni), che a sua volta detiene il 51% della Campari.
Secondo quanto riportava ieri il Corriere della sera la holding lussemburghese si appresta ad assorbire Alicros, il che farebbe risalire direttamente nel granducato il controllo della Campari. Il 25 maggio scorso, Lagfin ha già deciso di assorbire due controllate lussemburghesi, la Jalfin e la Ldr, spiegando che "l'oggetto della fusione è una ristrutturazione che ha carattere puramente interno al gruppo, al solo scopo di semplificare la catena di controllo di Lagfin".