Economia

I dazi di Trump spengono il rombo dell'Harley Davidson

Il gruppo ha registrato utili per 242,3 milioni di dollari, o 1,45 dollari per titolo, in calo da 258,9 milioni dell'anno precedente. Tagliate le stime di fine anno

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MILANO - Harley-Davidson ha tagliato le sue stime sugli utili per l'intero esercizio fiscale a causa dell'impatto dato dai dazi. Il prodotture americano di motociclette a giugno annunciò il trasferimento all'estero della produzione di veicoli pensati per il mercato Ue in risposta alle tariffe doganali del 31% introdotte da Bruxelles su vari prodotti made in Usa come contromisura ai dazi imposti da Washington su acciaio e alluminio Ue. Le previsioni dell'azienda sono state fornite congiuntamente alla pubblicazione di conti trimestrali che hanno battuto le stime degli analisti. Nei tre mesi chiusi il primo luglio scorso, una settimana circa dopo l'entrata in vigore dei dazi, Harley-Davidson ha registrato utili per 242,3 milioni di dollari, o 1,45 dollari per titolo, in calo da 258,9 milioni, o 1,48 dollari per azione, dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono stati di 1,52 dollari, sopra le attese del mercato per 1,34 dollari. I ricavi sono calati del 3,3% a 1,53 miliardi, anche in questo caso oltre le stime degli analisti per 1,424 miliardi.


Le vendite retail in Usa sono scese del 6,4% annuo a 46.490 motociclette mentre quelle internazionali sono salite dello 0,7% a 31.938 esemplari; quelle in Europa sono aumentate del 3,6% e quelle in America Latina hanno registrato un rialzo del 9,1%; su scala globale il dato ha subito una contrazione del 3,6%. Per l'intero anno, Harley-Davidson ha ridotto di circa mezzo punto percentuale le sue guidance sui margini di profitto, ora visti al 9-10%. Il gruppo - pesantemente criticato dal presidente americano Donald Trump per il trasferimento della produzione - si aspetta ancora per l'intero esercizio consegne per 231-236mila motociclette.
"Motiveremo i nostri clienti fedeli e ispireremo quelli nuovi che non stanno pensando alla libertà data dalle due ruote", ha dichiarato in una nota il ceo Matt Levatich. Il 30 luglio l'azienda intende presentare i suoi piani per accelerare le vendite di motociclette. Si punta ad aggiungere due milioni di nuovi 'rider' in Usa nel prossimo decennio e a spingere al 50% dal 38% la porzione in arrivo dall'estero dei volumi annui di vendita. Entro il 2027, inoltre, Harley-Davidson intende introdurre 100 nuove motociclette incluse revisioni di modelli esistenti. Da inizio anno il titolo ha perso oltre il 18% e negli ultimi 12 mesi ha ceduto il 14%.