Economia

Gedi, nei nove mesi ricavi a 469,7 milioni e utile a 7,8 milioni

Il gruppo che edita La Repubblica prevede di chiudere il 2018 in utile

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MILANO - Il gruppo GEDI, che edita la Repubblica, ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con ricavi per quasi 470 milioni di euro e risultato netto di 7,8 milioni.

I dati del periodo gennaio-settembre 2018 sono stati approvati dal consiglio di amministrazione che si è tenuto oggi a Milano, sotto la presidenza di Marco De Benedetti. Una nota della società specifica che i ricavi consolidati, pari a 469,7 milioni, hanno registrato una crescita del 10,4% sui primi nove mesi del 2017 (-5,9% a perimetro equivalente, considerando che dal 27 giugno 2017 è operativa l'integrazione in GEDI del gruppo ITEDI, editore de La Stampa e il Secolo XIX). I ricavi derivanti dalle attività digitali - specifica la nota - rappresentano complessivamente l'11,3% del fatturato del Gruppo.

I ricavi diffusionali, pari a 215,5 milioni, sono aumentati del 14,5% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente e risultano in flessione dell'8,4% a pari perimetro, in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani. I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 9,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e risultano in flessione del 2,5% a perimetro equivalente.

Tra i diversi mezzi, la raccolta su radio è cresciuta del 4,7%, confermando l'evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una crescita del 17,8% (+4,9% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 10,6% (-6,7% a perimetro equivalente, con un andamento in linea con quello del settore). I costi sono superiori del 12,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e sono scesi del 4,0% a perimetro equivalente. Nel dettaglio, sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-7,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo ed i costi di gestione e amministrazione (-5,6%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.

Il margine operativo lordo consolidato è stato di 31,4 milioni, importo sostanzialmente in linea con quello registrato nell'analogo periodo del 2017 (33,7 milioni). Il risultato operativo consolidato è stato pari a 17,3 milioni, rispetto a 22,3 milioni nei primi nove mesi del 2017. Il risultato netto consolidato è ammontato a 7,8 milioni, a fronte di una perdita di 143,9 milioni nei primi nove mesi del 2017 (-145,7 a perimetro equivalente) che recepiva un onere fiscale di natura straordinaria la cui ultima tranche di pagamento risale al 2 luglio 2018 (per 35,1 milioni). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 ammonta a 124,7 milioni.

In merito alle prospettive dell'esercizio 2018, sulla base degli andamenti registrati nei primi nove mesi - spiega ancora il gruppo - non si intravedono significativi miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa quotidiana e periodica ormai da anni, mentre si consolida l'evoluzione positiva della radio e di internet. In tale contesto il Gruppo continua ad impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall'operazione di integrazione con ITEDI, nello sviluppo e nell'evoluzione sia dei propri prodotti editoriali che delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile. Si può pertanto ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il Gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo.