Volano le vendite di Barbie e macchinine: gli utili di Mattel salgono del 348 per cento
di
Luca Pagni
Il gruppo americano annuncia la trimestrale migliore degli ultimi dieci anni: dopo il lockdown, anche grazie al canale on line, cresce il giro d'affari del settore giocattoli
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ROMA - Ma chi l'ha detto che chiusi in casa, al riparo dalla pandemia, i bambini hanno passato il tempo solo davanti alla tv e ai videogiochi. I conti trimestrali appena annunciato dal colosso americano Mattel raccontano un'altra storia. L'azienda famosa nel mondo per distribuire e vendere la Barbie (e tutti i suoi accessori) ma anche le macchinine "superveloci" Hot Wheels hanno appena annunciato i conti migliori degli ultimi dieci anni. Con un utile netto di 316 milioni di dollari, in aumento del 348% rispetto all'anno precedente.
Più nel dettaglio, le vendite di tutto ciò che ruota attorno al mondo Barbie sono salite del 29%, producendo un aumento del giro di affari della Mattel a 1,6 miliardi di dollari: complessivamente nel trimestre, i ricavi del gruppo sono così saliti del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Immediata la reazione a Wall Street: dopo l'annuncio dei risultati, superiori alle stime del mercato, il titolo Mattel è cresciuto di oltre il 10% nelle negoziazioni "after hour", il mercato ristretto successivo alla chiusura delle contrattazioni.
Tradotto dai numeri finanziari, questo significa che i genitori hanno comprato più giocattoli ai loro figli. Per intrattenerli, costretti in casa, ma anche come strumento di compensazione per quello che stanno passando. "Stiamo lavorando parecchio per soddisfare la domanda in crescita", ha dichiarato oltremodo soddisfatto l'amministratore delegato Ynon Kreiz. Che ovviamente ne ha approfittato per magnificare la sua merce: "I genitori spendono per i loro figli e guardano soprattutto a prodotti di qualità, a buoni prezzi, di marchi affidabili".
Più in generale, è la crescita delle classi medie - in particolare nelle economie emergenti, soprattutto dell'Asia - a trainare le vendite. La crescita, in ogni caso, è spalmata in tutti i continenti: in Europa, ad esempio, Mattel ha dichiarato un aumento del 16% del fatturato. Oltre al fattore pandemia, si intende. Perché Mattel non è solo Barbie e macchinine, avendo anche i prodotti a marchio Fisher-Price, Monster High e American Girl. Tutti hanno contribuito alla crescita delle vendite. Così come il successo del mercato on line: il segmento è salito nel trimestre del 50% e ora rappresenta il 30% delle vendite totali.
Di fatto, genitori e figli si sono buttati sui giocattoli dopo il lockdown: nel secondo trimestre (aprile-giugno) Mattel aveva dichiarato un calo delle vendite del 15% e una perdita per 109 milioni di dollari. In pratica, le vendite on line hanno compensato il fatto che si frequentano di meno i centri commerciali.