Economia

Stellantis sospende la produzione in Russia. Ecco le aziende impegnate a Mosca

Stellantis sospende la produzione in Russia. Ecco le aziende impegnate a Mosca
(ansa)
La decisione presa per le sanzioni e difficoltà logistiche. Il titolo scivola in Borsa con lo stacco della cedola
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Stellantis sospende la produzione nel suo stabilimento di Kaluga in Russia. Lo comunica il gruppo in una nota, martedì mattina.

"In seguito al quotidiano rafforzamento delle molteplici sanzioni e alle difficoltà logistiche riscontrate, Stellantis ha sospeso la propria attività produttiva a Kaluga al fine di garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni e di tutelare i propri dipendenti", si indica nel comunicato della società nel quale si ribadisce che "Stellantis condanna la violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace".

Lo stop dello stabilimento russo era già stato annunciato dall'ad di Stellantis, Carlos Tavares, lo scorso 31 marzo al termine dell'incontro con i sindacati italiani. Lì lavorano circa 2mila dipendenti. Il gruppo ha comunque una esposizione limitata in russia dove ha una quota complessiva di circa 1,5% del mercato auto russo.

Si registrano, a Piazza Affari, forti vendite in Borsa sul titolo che arriva a lasciare sul terreno oltre 6 punti percentuali (segui in diretta). Pesa però in questa dinamica lo stacco cedola, infatti a Parigi il titolo è in rialzo. Dopo il via libera dell'assemblea dei soci, Stellantis paga agli azionisti un dividendo di 1,04 euro per azione, per un importo complessivo di circa 3,3 miliardi di euro. A dare sostegno al titolo alla Borsa di Parigi - effetto che invece si perde a Milano per il sistema di calcolo diverso dello stacco cedola - è la notizia che Stellantis ha annunciato giovedì una collaborazione con Qualcomm technologies per utilizzare i più recenti progressi delle tecnologie digitali a partire dal 2024. Come spiegato in una nota, questo accordo faciliterà il piano di Stellantis di far convergere tutti i domini software in un processo di high performance computing, sfruttando per tutti i principali veicoli le piattaforme automotive Snapdragon a basso consumo e dalle prestazioni elevate, oltre a contribuire ad assicurare la filiera Stellantis per i componenti strategici e per gli analisti di Intesa Sanpaolo questa notizia è positiva per il gruppo.

Le aziende italiane con la produzione a Mosca

Con l'annuncio di Stellantis si aggiorna il quadro della presenza di attività produttive tricolori in Russia. Gli ultimi aggiornamenti forniti dalle società riguardavano, per esempio, Pirelli (che aveva in passato un legame con la Rosneft): il gruppo degli pneumatici ha fatto sapere che le attività delle due fabbriche di Kirov e Voronezh proseguiranno a ranghi ridotti perché "saranno progressivamente limitate a quanto necessario per garantire il finanziamento degli stipendi e dei servizi sociali per i 2.300 dipendenti". Il gruppo dell'ingegneria Maire Tecnimont ha disegnato l'ultima volta la situazione spiegando che sta "ribilanciando il portafoglio ordini tra la Russia e il resto del mondo, in primis in Medio Oriente". A quanto risulta, la società ha interrotto le attività commerciali a Mosca e sta gestendo le code dei progetti esistenti, tra i quali non rientra il contratto annunciato a gennaio con Rosneft, che difficilmente a questo punto diventerà esecutivo. Buzzi Unicem, dopo la chiusura dei due stabilimenti in Ucraina, continua a operare in Russia, dove è presente con 1.387 dipendenti e due cementerie.