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Connettere l'Africa

In Burkina Faso la Ong Bambini nel Deserto ha ideato un progetto di formazione digitale che prevede corsi gratuiti e lezioni dedicate all’utilizzo dei droni, fondamentali per l'agricoltura
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Prove di transizione digitale in Africa. "In realtà, si dovrebbe parlare più concretamente di un tentativo di vera e propria alfabetizzazione digitale, perché qui, in Burkina Faso, si parte da zero", spiega Luca Iotti, presidente della Ong Bambini nel Deserto che ha avviato il progetto "Cybercaffè & Solidarité", finanziato dalla Fondazione Deloitte e dall'azienda Modula di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia.

Il Burkina Faso è in coda a tutte le classifiche economiche delle più importanti istituzioni internazionali, come Banca mondiale o Fondo monetario: lo è per reddito pro capite (716 dollari, oltre il 170° posto) e per indice di sviluppo umano (0,452, che vale il 182° posto), ed è, di conseguenza, agli ultimi posti anche nelle classifiche di molti altri indicatori di benessere, come aspettative di vita alla nascita, tasso di mortalità infantile, età media, qualità e quantità dell'assistenza sanitaria, solo per segnalarne alcune.

D'altra parte il Paese è situato nell'Africa subsahariana dove, secondo le Nazioni Unite, circa 240 milioni di abitanti soffrono di denutrizione cronica. "In questo contesto non si può parlare di sviluppo africano senza parlare di informatica e di accesso alle connessioni digitali - prosegue Iotti -. Sappiamo bene che la sfida è enorme e il nostro progetto, come altri programmi simili, rappresenta solo una goccia nel mare, ma questa è la strada da percorrere se davvero si vuole aiutare le popolazioni africane a uscire da una condizione di sottosviluppo. Senza contare che, grazie alla forte espansione demografica, la regione subsahariana rientrerà tra i focus di primo interesse per chi vorrà investire in infrastrutture digitali".

Tradotto in numeri: entro il 2050 quasi il 57% della crescita demografica globale e 2.3 miliardi degli abitanti della Terra (il 23% globale). In quasi due anni di vita, il progetto Cybercaffè & Solidarité ha visto la partecipazione di 265 allievi tra i 10 e 17 anni e di 229 adulti. Tra i corsi principali va segnalato quello per l'apprendimento di tecniche informatiche e digitali per l'utilizzo di droni dedicati alle misurazioni agricole: strumenti indispensabili per migliorare il lavoro sulla principale filiera economica. Buona richiesta anche per corsi di editing, contabilità, web marketing e amministrazione.

In Burkina Faso i (pochi) cyber caffè forniscono connessioni per lo più scadenti a prezzi quasi insostenibili per la maggior parte degli utenti. Il progetto di Bambini nel Deserto è nato proprio per fornire un'alternativa prima di tutto agli studenti di varie fasce di età: dai bambini in età scolare agli studenti liceali e universitari. Quest'ultimi possono usufruire gratuitamente dei corsi, a patto di restituire il 50% del monte ore di connessione utilizzato in tempo dedicato alla formazione digitale di studenti più giovani.

Nello specifico, formazione sui principali pacchetti informatici in ambiente Windows e su alcuni strumenti di produttività cloud computing. I bambini e le donne hanno sempre e comunque accesso gratuito ai corsi del progetto, gli adulti maschi che non vanno all'università possono accedervi a prezzi estremamente convenienti. In parallelo agli obiettivi educativi e formativi principali è stata sviluppata anche una boutique per la vendita di prodotti legati all'informatica, come pc, consolle o accessori vari allo scopo di facilitare un mercato, anche dell'usato. Un pc usato in piena efficienza costa per esempio circa 100 dollari, pagabili in quattro mesi.

La prossima meta di Bambini nel Deserto è il Senegal, dove la Ong sta mettendo a terra un progetto finanziato dal Fondo Farbene di Milano (Bene Assicurazioni) per la formazione di studenti informatici impiegati nello sviluppo di software assicurativi.