Si è appena concluso il calciomercato estivo e il momento di trarre un primo bilancio, non sportivo, ma economico-finanziario. I club di Serie A sono stati più oculati: secondo i calcoli del sito Transfermarkt, la spesa complessiva per acquisti ammonta a 749 milioni, siamo al secondo posto tra i principali cinque campionati ma, grazie a cessioni per 746 milioni, il saldo è di poco negativo, -3 milioni, un passo in avanti rispetto al passivo di oltre 52 milioni dello scorso mercato estivo. Cifre record per la Premier League inglese, i suoi 20 club sono riusciti a spendere 2,25 miliardi per acquistare 141 giocatori, più o meno quanto hanno speso da Liga (Spagna), Bundesliga (Germania), Ligue1 (Francia) e Serie A messi insieme; il saldo tra acquisti e vendite del calcio mercato inglese è negativo per quasi 1,4 miliardi, ancora in rosso La Liga (-57,4 milioni), la Bundesliga si conferma la più oculata (+44,5 milioni), la Ligue1 è passata da un saldo negativo di oltre 32 milioni a un surplus di quasi 41 milioni.
Il saldo totale tra acquisti e cessioni delle squadre italiane è positivo, ma bisogna tener conto che quest’anno c’è stato un massiccio ricorso alla formula del prestito: sono stati ben 92 i calciatori acquistati utilizzando le diverse modalità di prestito (secco, con diritto di riscatto, con obbligo di riscatto e con obbligo condizionato), è un record a livello europeo, in Spagna solo sette giocatori sono stati presi in prestito, nelle altre competizioni non si supera la dozzina. A livello di singolo club, sempre secondo le statistiche di Transfermarkt, le più spendaccione risultano le due squadre milanesi (-35 milioni per il Milan, -30 milioni per l’Inter), ma sono da sottolineare anche i saldi negativi di tre squadre meno blasonate come Salernitana (-23,8 milioni), Monza (-23,9) e Cremonese (-26,3). La più virtuosa è stata la Roma che ha ingaggiato diversi giocatori svincolati, spendendo per acquisti solo 8,5 milioni e ha incassato 49,8 milioni dalle cessioni, con un saldo positivo di 41,3 milioni; tra i migliori bilanci del calciomercato si fanno notare anche Sassuolo (+25,6 milioni), Sampdoria e Fiorentina.
Questi sono i numeri del calciomercato, più complicata la situazione dei club italiani in termini di profittabilità. Secondo l’ultimo rapporto della società di consulenza Deloitte, l’Annual Review of Football Finance 2022, i cui dati fanno riferimento al campionato 2020/21, la nostra Serie A ha registrato la maggior crescita percentuale dei ricavi tra i cinque principali campionati europei. L’aumento è stato del 23%, grazie soprattutto alla crescita dei diritti televisivi e i club di serie A hanno incassato, escludendo le plusvalenze da cessione, la cifra di 2,4 miliardi, record per il nostro campionato ma solo quarta in Europa, meno di noi incassa solo la Ligue1.
Il punto è che sono cresciuti i ricavi, ma sono aumentati di più gli stipendi e gli altri costi operativi: il monte ingaggi della Serie A è aumentato del 29% a 2,1 miliardi, anche questo è un record tra i cinque principali tornei europei, determinando quello che gli analisti di Deloitte definiscono un incremento “insostenibile” del rapporto salari/ricavi, arrivato all’82%, valore superato ancora una volta solo dalle squadre francesi dove raggiunge il 98%. La conseguenza è una perdita cumulata a livello operativo di 264 milioni; a livello di singolo club i risultati peggiori sono stati registrati da Roma (-58 milioni), Genoa (-55 mln), Parma (-41 mln) e Milan (-31 mln) e va ricordato che il Parma è retrocesso al termine di quel campionato e il Genoa alla fine di quello successivo.
Va osservato infine che il campionato più ricco per ricavi, la Premier League inglese, è anche quello di gran lunga più profittevole; a registrare la perdita operativa più elevata è il campionato francese, in rosso per 622 milioni, e la ”colpa” non è da attribuire al solo Psg, come verrebbe da pensare: la perdita operativa della squadra di proprietà dell’Emiro del Qatar si misura in 99 milioni, ma un risultato negativo per oltre 90 milioni è stato registrato anche da Lione e A.S. Monaco e il rosso di Lille e Bordeaux si aggira sui 53 milioni.