Perdite di posti, cassa integrazione, ristori quasi sempre non all’altezza delle reali necessità: il mondo del lavoro è stato profondamente colpito e scosso dalla pandemia e stenta a trovare la strada per risollevarsi. Difficoltà notevoli arrivano anche da coloro che sono alla ricerca di una nuova collocazione, oppure del primo impiego, a causa delle misure di sicurezza che continuano a impattare e le difficoltà di molti settori che ancora non stanno decollando. Linkedin ha condiviso quali siano stati i settori e le posizioni lavorative emergenti durante i primi tre mesi di quest’anno sulla sua piattaforma. Come si sta muovendo il lavoro?
A sorpresa si scopre che tra i settori che hanno registrato il tasso di crescita maggiore c’è quello della pubblica sicurezza, seguito dal design e dal wellness e fitness. Quarto posto intrattenimento e viaggi. Che sia la voglia di ripartenza, la pianificazione per la stagione estiva, l’altalenante allentamento delle misure di contenimento, certo è che i ruoli che storicamente sono tra i più ricercati, come software e it services, scivolano al quinto posto, mentre al sesto ci sono i servizi corporate. Rimangono, questi ultimi due, i settori con maggior numero di annunci di lavoro, ma registrano una crescita percentuale inferiore ai precedenti. Seguono poi costruzioni, mondo legal, manufacturing e infine le strumentazione in ambito hardware e networking.
Tra i ruoli professionali più richiesti, quelli che hanno registrato un tasso di crescita più elevato sono gli addetti al back office, seguiti dagli sviluppatori Java e dagli addetti alle vendite. E poi architetti, mechanical designer e account manager generici. Questa classifica è ampiamente dominata dagli ingegneri: al settimo posto, a pari merito, i software engineer e i full stack engineer, seguiti dai system engineer e sviluppatori di back end. Chiude la classifica l’agente immobiliare.
“La pandemia ha delineato negli ultimi mesi uno scenario professionale in termini di offerta e domanda molto variegato per quanto riguarda i settori emergenti, mentre registriamo una certa continuità per la ricerca di figure professionali dotate di competenze, più o meno avanzate, in ambito digitale”, spiega Marcello Albergoni, country manager di Linkedin Italia.
Nella ricerca di Linkedin vengono anche spiegate le priorità professionali che contraddistinguono questo periodo: un italiano su due considera ormai la flessibilità come fondamentale, sia intesa come orari, sia come possibilità di lavorare da remoto. L’equilibrio tra vita lavorativa e sfera personale è sempre più importante e il 36% degli intervistati lo reputa fondamentale nella ricerca di un posto di lavoro. Un altro 36% giudica prioritaria la possibilità di creare un network di relazioni, mentre il 28% sente il bisogno di acquisire competenze che siano facilmente riutilizzabili in altri contesti.
C’è anche un 24% che ritiene importante che la nuova realtà lavorativa dimostri un impegno concreto in ambito sociale, soprattutto sui temi della diversità e dell’inclusione. “Tutto ciò, è un chiaro segnale di come le dinamiche degli ultimi tempi abbiano modificato in maniera sostanziale le aspettative e le prospettive per il futuro dei lavoratori italiani”, conclude Albergoni.