Ritorna la Champions League sulla quale ha scommesso forte Mediaset Premium: per avere l'esclusiva fino al 2018 ha investito oltre 700 milioni di euro. Anche per questo - evento più unico che raro - mercoledì sera non sarà trasmessa in chiaro nessuna partita delle squadre italiane impegnate (Juventus e Roma) come invece accadeva fino allo scorso anno. Cologno ha quindi deciso di sacrificare gli investitori pubblicitari alla pay tv. Su Italia 1, infatti, ci sarà Chelsea-Maccabi Tel Aviv con tutte le incognite del caso: lo scorso anno le partite che vedevano impegnate le squadre italiane nei gironi eliminatori richiamavano - in media - 6,3 milioni di telespettatori in chiaro, mentre le squadre straniere hanno superato quota 3 milioni solo nelle fasi ad eliminazione diretta. La mossa di Mediaset, però, è dettata dalla necessità di spingere l'acceleratore sugli abbonamenti che nelle ultime settimane non sono cresciuti al ritmo sperato.
Nelle prime tre giornate di campionato, a parità di partita, il Biscione ha sempre inseguito Sky, anche per i match di Roma e Juventus: il confronto diretto, alla seconda giornata di campionato, è stato visto da 1,59 milioni di spettatori sul satellite e da 906mila abbonati sul digitale. Lo scorso anno erano stati 1,94 milioni su Sky e 1,19 su Mediaset. Il calo è in qualche modo fisiologico visto che il confronto è tra una partita giocata il 30 agosto 2015 e un'altra disputata il 5 ottobre 2014. Il trend, però, è confermato anche dall'ultima giornata: 435mila spettatori per la Roma su Sky e 292mila su Mediaset; 1,02 milioni sul satellite per la Juve e 696mila in digitale. Nel complesso, rispetto allo scorso anno, anche lo share è stabile: poco sotto al 60% per Sky, poco sopra al 40% per il Biscione. Difficile capire come andrà la scommessa di Mediaset, ma se l'obiettivo è quello di strappare quote ai rivali, l'ascolto medio per le partite delle italiane nei gironi eliminatori dovrebbe arrivare a quota 932.077, come la media degli spettatori sintonizzati su Sky nell'ultimo triennio.
Nelle prime tre giornate di campionato, a parità di partita, il Biscione ha sempre inseguito Sky, anche per i match di Roma e Juventus: il confronto diretto, alla seconda giornata di campionato, è stato visto da 1,59 milioni di spettatori sul satellite e da 906mila abbonati sul digitale. Lo scorso anno erano stati 1,94 milioni su Sky e 1,19 su Mediaset. Il calo è in qualche modo fisiologico visto che il confronto è tra una partita giocata il 30 agosto 2015 e un'altra disputata il 5 ottobre 2014. Il trend, però, è confermato anche dall'ultima giornata: 435mila spettatori per la Roma su Sky e 292mila su Mediaset; 1,02 milioni sul satellite per la Juve e 696mila in digitale. Nel complesso, rispetto allo scorso anno, anche lo share è stabile: poco sotto al 60% per Sky, poco sopra al 40% per il Biscione. Difficile capire come andrà la scommessa di Mediaset, ma se l'obiettivo è quello di strappare quote ai rivali, l'ascolto medio per le partite delle italiane nei gironi eliminatori dovrebbe arrivare a quota 932.077, come la media degli spettatori sintonizzati su Sky nell'ultimo triennio.