Quanto vale la Popolare di Vicenza, anche senza considerare la bufera di queste ore? Partiamo da un valore "ufficiale", fotografato anche se in maniera indiretta dall'ultima semestrale. Ebbene, dopo la riduzione del patrimonio netto (a 2,95 miliardi) il rapporto tra il prezzo dell'azione e i mezzi propri è pari a 1,6 volte. Nonostante il taglio dell'azione, da 62,5 a 48 euro decisa pochi mesi prima, la Popolare di Vicenza continua quindi ad essere "prezzata" ad un valore fuori dal mondo, se si prende come punto di riferimento la media delle popolari già quotate.
Forse la più virtuosa delle "cugine" per ragione sociale, Ubi, esprime infatti in Borsa un valore pari a 0,6 volte; la più cara al momento, Bpm, viaggia su multipli di 0,88 volte. Tradotto in soldoni, significa che applicando alla Popolare di Vicenza valutazioni analoghe, i 48 euro per azione dovrebbero essere dimezzati (se non peggio, nel caso dei multipli di Ubi).
Una realtà forse poco piacevole da mettere in conto, per i soci che sono stati invogliati (e in alcuni casi finanziati) per acquistare le azioni a 62,5 euro. Ma che tra poco saranno costretti ad un brusco risveglio, quando prenderà il via l'aumento di capitale: difficile infatti immaginare che qualcuno voglia scommettere i suoi soldi sulla Vicenza, anche trasformata in società per azioni, a valori più alti di quelli generalmente riconosciuti agli altri istituti di credito. Solo Intesa Sanpaolo, tra le banche italiane, "vale" in Borsa più di una volta i mezzi propri (1,16).
Forse la più virtuosa delle "cugine" per ragione sociale, Ubi, esprime infatti in Borsa un valore pari a 0,6 volte; la più cara al momento, Bpm, viaggia su multipli di 0,88 volte. Tradotto in soldoni, significa che applicando alla Popolare di Vicenza valutazioni analoghe, i 48 euro per azione dovrebbero essere dimezzati (se non peggio, nel caso dei multipli di Ubi).
Una realtà forse poco piacevole da mettere in conto, per i soci che sono stati invogliati (e in alcuni casi finanziati) per acquistare le azioni a 62,5 euro. Ma che tra poco saranno costretti ad un brusco risveglio, quando prenderà il via l'aumento di capitale: difficile infatti immaginare che qualcuno voglia scommettere i suoi soldi sulla Vicenza, anche trasformata in società per azioni, a valori più alti di quelli generalmente riconosciuti agli altri istituti di credito. Solo Intesa Sanpaolo, tra le banche italiane, "vale" in Borsa più di una volta i mezzi propri (1,16).