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Kering, il fatturato 2014
supera quota dieci miliardi

Rallenta Gucci, l'ammiraglia del gruppo, che a fine anno ha vissuto un profondo rinnovamento manageriale. Bene Bottega Veneta e Saint Laurent. "Puma non si vende, punto" ha detto il numero uno, mentre per Sergio Rossi è un'opzione. "Fiduciosi" sul 2015
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Fatturato in crescita del 4%, per la prima volta sopra la soglia dei dieci miliardi di euro, e utile decuplicato a 528,9 milioni (grazie in particolare al forte calo dell'impatto negativo delle attività abbandonate o in corso di cessione) per il gigante del lusso Kering, l'ex Ppr. Ma il colosso della moda francese registra anche un calo del risulato operativo corrente (-5%  a quota 1.664 milioni) e più nel dettaglio vede una diminuzione del 31,4% del risultato operativo corrente per la parte Sport & Lifestyle, mentre la parte Luxury registra una diminuzione ben più contenuta (-1%).

In termini di fatturato è proprio l'ammiraglia del gruppo, Gucci, a registrare una contrazione del giro d'affari pari all'1,8% (per un totale di 3,49 miliardi di vendite) mentre Bottega Veneta è cresciuta dell'11,3% e Yves Saint Laurent del 27%. Giù anche il margine operativo ricorrente di Gucci (-6,7%) unico dato in controtendenza nel settore del lusso.

Il …
Fatturato in crescita del 4%, per la prima volta sopra la soglia dei dieci miliardi di euro, e utile decuplicato a 528,9 milioni (grazie in particolare al forte calo dell'impatto negativo delle attività abbandonate o in corso di cessione) per il gigante del lusso Kering, l'ex Ppr. Ma il colosso della moda francese registra anche un calo del risulato operativo corrente (-5%  a quota 1.664 milioni) e più nel dettaglio vede una diminuzione del 31,4% del risultato operativo corrente per la parte Sport & Lifestyle, mentre la parte Luxury registra una diminuzione ben più contenuta (-1%).

In termini di fatturato è proprio l'ammiraglia del gruppo, Gucci, a registrare una contrazione del giro d'affari pari all'1,8% (per un totale di 3,49 miliardi di vendite) mentre Bottega Veneta è cresciuta dell'11,3% e Yves Saint Laurent del 27%. Giù anche il margine operativo ricorrente di Gucci (-6,7%) unico dato in controtendenza nel settore del lusso.

Il marchio Gucci è stato negativamente impattato dai disordini e dal prolungato periodo di manifestazioni a Hong Kong dell'anno scorso; inoltre la struttura manageriale del gruppo è stata profondamente rivisitata proprio a cavallo dell'anno, quando è andato via l'amministratore delegato Patrizio di Marco, sostituito da Marco Bizzarri, mentre il direttore creativo Frida Giannini è stato sostituito da Alessandro Michele.

Commentando i risultati del gruppo, il numero uno di Kering Francois-Henri Pinault si è detto "fiducioso per il 2015 nella capacità del gruppo di assicurare una crescita sostenibile e redditizia". Per quanto riguarda Puma invece ha ribadito seccamente: "Non sto vendendo. Punto", mentre a proposito del marchio Sergio Rossi ha detto che la cessione può essere un'opzione, in quanto si sta facendo una revisione strategica del marchio.