"Febbraio è stato un mese eccellente, anche grazie al Capodanno cinese". A vedere positivo è Michele Norsa, amministratore delegato di Ferragamo, che ha parlato a latere della sfilata della maison fiorentina alla Settimana della moda autunno inverno 2015-2016, che si è chiusa oggi a Milano.
Un'edizione lunga sei giorni, che ha visto complessivamente 68 sfilate, 76 presentazioni e 151 collezioni, oltre al solito corredo di feste e manifestazioni lungo tutta la città. Un'edizione che si è aperta con la sfilata di Gucci e si è conclusa con quella di "re" Giorgio Armani, che ha visto la partecipazione anche del sindaco Giuliano Pisapia. "Tutti insieme a Milano potremmo fare buone cose", ha detto Armani parlando dell'Expo, di cui è "special ambassador" della moda. La sfilata di Gucci ha visto invece la prima collezione ufficiale di Alessandro Michele, che ha sostituito Frida Giannini.
Tornando a Ferragamo, l'ad del gruppo ha detto che "è ragionevole attendersi che il 2015 sia un anno di crescita, i prodotti di lusso vanno bene e troveranno vantaggio nell'euro debole. In più ci potrebbe essere la ripresa del Vecchio continente". Norsa ha sottolineato che le vendite il mese scorso sono state "eccellenti" anche in Italia, che insieme agli altri paesi europei sta beneficiando del turismo prevalentemente asiatico.
Un'edizione lunga sei giorni, che ha visto complessivamente 68 sfilate, 76 presentazioni e 151 collezioni, oltre al solito corredo di feste e manifestazioni lungo tutta la città. Un'edizione che si è aperta con la sfilata di Gucci e si è conclusa con quella di "re" Giorgio Armani, che ha visto la partecipazione anche del sindaco Giuliano Pisapia. "Tutti insieme a Milano potremmo fare buone cose", ha detto Armani parlando dell'Expo, di cui è "special ambassador" della moda. La sfilata di Gucci ha visto invece la prima collezione ufficiale di Alessandro Michele, che ha sostituito Frida Giannini.
Tornando a Ferragamo, l'ad del gruppo ha detto che "è ragionevole attendersi che il 2015 sia un anno di crescita, i prodotti di lusso vanno bene e troveranno vantaggio nell'euro debole. In più ci potrebbe essere la ripresa del Vecchio continente". Norsa ha sottolineato che le vendite il mese scorso sono state "eccellenti" anche in Italia, che insieme agli altri paesi europei sta beneficiando del turismo prevalentemente asiatico.