Economia

Goldman e Credit Suisse promuovono Ferragamo

Gli analisti svizzeri apprezzano la buona visibilità degli utili 2016 e l'appeal speculativo, in futuro, legato a potenziali operazioni di M&A. Gli americani invece hanno stilato una lista delle società che più convincono. E oltre alla maison fiorentina ci sono Burberry e Richemont. Cautela invece su Hugo Boss e Tod's

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Rallenta la domanda di beni di lusso in Cina e, anche senza contare i suoi problemi di Borsa, il trend comincia a far paura alle società del settore (insieme ad altre considerazioni legate all'area euro e alla politica dei prezzi globali). Lo conferma un report di Goldman Sachs, che evidenzia come questi i titoli abbiano mediamente ceduto il 10% negli ultimi tre mesi. Non solo, continuano gli analisti, si sta assistendo ad una forte divaricazione tra l'andamento delle vendite nei negozi (+5-6% da inizio anno ad oggi) e quelle generate dall'e-commerce in Cina (+40%). Di conseguenza, gli analisti hanno ridotto e stime di crescita del fatturato tra lo 0,5 e l'1,5% per il periodo 2015-2017. Più drastico il taglio delle stime per l'Ebit, ridotto del 2-5% per lo stesso periodo.

Tuttavia Goldman Sachs distingue in modo molto netto tra i vari titoli del lusso, preferendo le società esposte a temi strutturali quali il digitale, il lusso accessibile, lo shopping legato ai viaggi, gli alti fossati competitivi. Tradotto in singoli titoli, bene Burberry, Richemont e Ferragamo: per la maison fiorentina gli analisti di Gs hanno fissato un target price di 35,10 euro, confermando il giudizio di "buy". Rivisto al rialzo anche il prezzo obiettivo di Moncler (da 18,7 a 20,7 euro) mentre il report consiglia cautela su Hugo Boss, Kering e Prada: su quest'ultima, che ha un giudizio di "neutral", il target price è stato portato da 40,5 a 38,8.

Ma Ferragamo oggi ha incassato anche un altro report positivo, quello del Credit Suisse, che considera il titolo un'opportunità di acquisto dopo gli storni degli ultimi tempi (ed ha alzato la raccomandazione a Outperform, con un target price di 28 euro). I punti di forza di Ferragamo sono il modello di business con una crescita bilanciata tra prezzo e volume, una buona visibilità degli utili durante il 2016 (mentre gli analisti vedono possibili revisioni al ribasso per gli altri titoli del settore sotto copertura) e, non da ultimo, il fatto che nelle ultime due settimane ha perso il 14% rispetto ad un calo del 6% del settore lusso e dell'8% del mercato azionario italiano.

C'è poi una ragione in più per guardare con interesse al titolo: la possibilità che in futuro ci possano essere operazioni di M&A. Il ragionamento è che le seconde e terze generazioni della maison potrebbero voler monetizzare le proprie quote. E investitori strategici potrebbero essere interessati al forte brand Ferragamo.