Nel 2001 ha inventato le flash sales, le vendite evento di prodotti di marca online, a prezzi scontatissimi. E ora si compra due dei suoi emuli. Vente-Privee, l'azienda francese fondata e amministrata dal capelluto imprenditore Jacques-Antoine Granjon, grande amico di Xavier Niel, ha annunciato ieri due acquisizioni. Sul piatto forte il concorrente spagnolo Privalia, nato nel 2006 e leader di mercato in Italia e Sud America. Cifra dell'affare non ufficializzata, ma secondo diverse fonti vicina ai 500 milioni di euro. E come contorno una quota di maggioranza della boutique digitale elvetica Eboutic.ch, anche lei specializzata nelle flash sales.
Due passi ulteriori nel processo di espansione europea di Vente-Privee, iniziato lo scorso anno con l'acquisizione della maggioranza della società belga Vente-Exclusive. Quello dell'e-commerce della moda è un mercato che si sta allo stesso tempo, e allo stesso veloce ritmo, espandendo e consolidando. Basti pensare alla crescita della tedesca Zalando, il cui fatturato nel 2015 ha sfiorato i 3 miliardi di euro, dai 2,1 dell'anno precedente. O alla fusione tra l'italiana Yoox e Net-a-porter, che hanno chiuso lo scorso bilancio, il primo insieme, con vendite per 1,7 miliardi di euro, in progresso di oltre il 20%. Con l'acquisizione di Privalia, che ha un fatturato attorno ai 500 milioni di euro, Vente-Privee dovrebbe veder crescere il suo giro d'affari a quota 2,5 miliardi, a un'incollatura da Zalando.
Un bel successo anche per l'economia della Spagna, dove già si festeggia la più ricca exit, come vengono definite le vendite di startup innovative, della sua storia recente. Privalia è stata fondata nel 2006 a Barcellona dai due imprenditori Lucas Carné e José Manuel Villanueva. Oggi dà lavoro a circa 900 persone, ha 28 milioni di utenti registrati, e soprattutto è riuscita con successo a espandersi fuori dai confini nazionali. Leader in Spagna, il 75 per cento delle sue vendite arrivano però dall'estero, con il Brasile come mercato principale. E la maggior parte sono realizzate attraverso dispositivi mobili, la nuova frontiera dello shopping virtuale. Nel tempo ha raccolto circa 167 milioni di euro di finanziamenti da fondi di venture capital e private equity, che con una vendita a 500 milioni, metterebbero a segno ritorni importanti, anche se non eccezionali. Segno che a livello di utili la performance dell'azienda spagnola non è altrettanto brillante.
"Siamo entusiasti di unirci al creatore del concetto di vendita evento online", hanno detto i due fondatori di Privalia, che continueranno a guidare l'azienda sotto il suo marchio originario. La strategia di Granjon infatti è quella di crescere sfruttando la forza degli altri brand sui mercati locali, piuttosto che unificando le vendite digitali sotto un'unica insegna. Da oggi, ai 30 milioni di sottoscrittori di Vente-Privee potrà aggiungere i 28 milioni di Privalia.
@filipposantelli
Due passi ulteriori nel processo di espansione europea di Vente-Privee, iniziato lo scorso anno con l'acquisizione della maggioranza della società belga Vente-Exclusive. Quello dell'e-commerce della moda è un mercato che si sta allo stesso tempo, e allo stesso veloce ritmo, espandendo e consolidando. Basti pensare alla crescita della tedesca Zalando, il cui fatturato nel 2015 ha sfiorato i 3 miliardi di euro, dai 2,1 dell'anno precedente. O alla fusione tra l'italiana Yoox e Net-a-porter, che hanno chiuso lo scorso bilancio, il primo insieme, con vendite per 1,7 miliardi di euro, in progresso di oltre il 20%. Con l'acquisizione di Privalia, che ha un fatturato attorno ai 500 milioni di euro, Vente-Privee dovrebbe veder crescere il suo giro d'affari a quota 2,5 miliardi, a un'incollatura da Zalando.
Un bel successo anche per l'economia della Spagna, dove già si festeggia la più ricca exit, come vengono definite le vendite di startup innovative, della sua storia recente. Privalia è stata fondata nel 2006 a Barcellona dai due imprenditori Lucas Carné e José Manuel Villanueva. Oggi dà lavoro a circa 900 persone, ha 28 milioni di utenti registrati, e soprattutto è riuscita con successo a espandersi fuori dai confini nazionali. Leader in Spagna, il 75 per cento delle sue vendite arrivano però dall'estero, con il Brasile come mercato principale. E la maggior parte sono realizzate attraverso dispositivi mobili, la nuova frontiera dello shopping virtuale. Nel tempo ha raccolto circa 167 milioni di euro di finanziamenti da fondi di venture capital e private equity, che con una vendita a 500 milioni, metterebbero a segno ritorni importanti, anche se non eccezionali. Segno che a livello di utili la performance dell'azienda spagnola non è altrettanto brillante.
"Siamo entusiasti di unirci al creatore del concetto di vendita evento online", hanno detto i due fondatori di Privalia, che continueranno a guidare l'azienda sotto il suo marchio originario. La strategia di Granjon infatti è quella di crescere sfruttando la forza degli altri brand sui mercati locali, piuttosto che unificando le vendite digitali sotto un'unica insegna. Da oggi, ai 30 milioni di sottoscrittori di Vente-Privee potrà aggiungere i 28 milioni di Privalia.
@filipposantelli