Utili boom per Shiseido: nel primo semestre ha moltiplicato per sei volte i profitti netti (a quota 24,5 miliardi di yen, pari a 2,15 miliardi di euro). Tuttavia l'incremento risente fortemente della cessione dei diritti sul brand di profumi Jean-Paul Gautier, ceduto agli spagnoli di Puig (gruppo familiare della moda e dei profumi, arrivato alla terza generazione).
Complessivamente comunque il colosso della cosmesi e del make up giapponese fondato 140 anni fa ha registrato tutti risultati positivi, a partire dall'utile operativo (passato da 14,9 a 19,9 miliardi di yen) mentre il fatturato è salito solo leggermente, a causa del rafforzamento dello yen che ha penalizzato le esportazioni. Proprio l'effetto della divisa e le incertezze sui mercati mondiali hanno portato Shiseido a rivedere al ribasso le previsioni per l'intero anno: ora l'utile netto viene stimato in 30 miliardi di yen (in precedenza erano stati previsti 34,5 miliardi) mentre il fatturato dovrebbe registrare una lieve flessione, pari all'1,8%.
Tuttavia la maison, che si posiziona nella fascia alta della cosmesi, sta resistendo bene e meglio della concorrenza alla debolezza della domanda: a fronte di una stagnazione dei consumi di prodotti di bellezza in Giappone, Shiseido sta aumentando le quote di mercato e si è avvantaggiata dai flussi di acquisti dei turisti, specie quelli provenienti dalla Cina. Il gruppo ha fatto shopping di marchi negli ultimi tempi, con la conseguenza di aver visto aumentare i costi ma anche di poter puntare sulla futura crescita del fatturato fuori dal Giappone.
Complessivamente comunque il colosso della cosmesi e del make up giapponese fondato 140 anni fa ha registrato tutti risultati positivi, a partire dall'utile operativo (passato da 14,9 a 19,9 miliardi di yen) mentre il fatturato è salito solo leggermente, a causa del rafforzamento dello yen che ha penalizzato le esportazioni. Proprio l'effetto della divisa e le incertezze sui mercati mondiali hanno portato Shiseido a rivedere al ribasso le previsioni per l'intero anno: ora l'utile netto viene stimato in 30 miliardi di yen (in precedenza erano stati previsti 34,5 miliardi) mentre il fatturato dovrebbe registrare una lieve flessione, pari all'1,8%.
Tuttavia la maison, che si posiziona nella fascia alta della cosmesi, sta resistendo bene e meglio della concorrenza alla debolezza della domanda: a fronte di una stagnazione dei consumi di prodotti di bellezza in Giappone, Shiseido sta aumentando le quote di mercato e si è avvantaggiata dai flussi di acquisti dei turisti, specie quelli provenienti dalla Cina. Il gruppo ha fatto shopping di marchi negli ultimi tempi, con la conseguenza di aver visto aumentare i costi ma anche di poter puntare sulla futura crescita del fatturato fuori dal Giappone.