MILANO - La stella di Tiffany cerca di tornare a brillare, in attesa che ad ottobre si insedi il nuovo amministratore delegato Alessandro Bogliolo. Dopo un 2016 difficile e un primo trimestre con dati ancora deludenti sulle vendite (che erano costato un vistoso scivolone in Borsa), la regina iconica della gioielleria mondiale tenta il recupero con i risultati del secondo trimestre. Conti non da incorniciare (le vendite a parità di negozi scendono ancora del 2% ed è il settimo trimestre consecutivo) ma certamente positivi e superiori alle attese degli analisti: +3% i ricavi, a 960 milioni di dollari, e +9% gli utili netti, a quota 115 milioni.
A livello geografico, la regione che ha fatto segnare il calo più rilevante delle vendite dei negozi esistenti è stata quella Asia-Pacifico, con un -7%, mentre il fatturato complessivo è salito del 2%. Il principale mercato, quello americano, è salito invece dell'1% nel secondo trimestre (rispetto ad un anno fa) ma le vendite dei negozi esistenti già da un anno sono scese di altrettanto.
Insomma, il quadro per Tiffany è in miglioramento ma per il nuovo ad, indicato dal consigliere-azionista Trancesco Trapani, la strada del rilancio è ancora in parte da costruire. Sulla maison della gioielleria ha avuto un effetto positivo l'ingaggio della popstar Lady Gaga come testimonial della linea più innovativa, la collezione HardWear. Da inizio anno le novità in casa Tiffany non sono state poche e spesso portano il marchio italiano: c'è un nuovo assetto azionario, con l'ingresso del fondo americano Jana in cordata con Trapani (insieme hanno circa il 5%) lo stesso Trapani è entrato in cda (allargato da 10 a 13 membri). Consulente della cordata è l'inglese Bluebell, fondata tra gli altri da Giuseppe Bivona. Tra poco più di un mese arriverà Bogliolo, ex top manager Diesel e prima ancora in Bulgari (insieme a Trapani).
A livello geografico, la regione che ha fatto segnare il calo più rilevante delle vendite dei negozi esistenti è stata quella Asia-Pacifico, con un -7%, mentre il fatturato complessivo è salito del 2%. Il principale mercato, quello americano, è salito invece dell'1% nel secondo trimestre (rispetto ad un anno fa) ma le vendite dei negozi esistenti già da un anno sono scese di altrettanto.
Insomma, il quadro per Tiffany è in miglioramento ma per il nuovo ad, indicato dal consigliere-azionista Trancesco Trapani, la strada del rilancio è ancora in parte da costruire. Sulla maison della gioielleria ha avuto un effetto positivo l'ingaggio della popstar Lady Gaga come testimonial della linea più innovativa, la collezione HardWear. Da inizio anno le novità in casa Tiffany non sono state poche e spesso portano il marchio italiano: c'è un nuovo assetto azionario, con l'ingresso del fondo americano Jana in cordata con Trapani (insieme hanno circa il 5%) lo stesso Trapani è entrato in cda (allargato da 10 a 13 membri). Consulente della cordata è l'inglese Bluebell, fondata tra gli altri da Giuseppe Bivona. Tra poco più di un mese arriverà Bogliolo, ex top manager Diesel e prima ancora in Bulgari (insieme a Trapani).