Economia

Ferragamo, per il nuovo ad si guarda all'interno del gruppo

Ferruccio chiarisce: mi prenderò il tempo che occorre per cercare la persona giusta, ma non sarà un membro della famiglia. L'assemblea vota l'introduzione del voto maggiorato. Micaela Le Divelec (ex Gucci) nominata direttore generale

1 minuti di lettura
MILANO - Il nuovo amministratore delegato del gruppo Ferragamo arriverà "spero in poco tempo, ma ci vorrà quanto basta". Parola di Ferruccio, presidente del gruppo e, da quando è andato via Eraldo Poletto, amministratore ad interim. Una conferma, da parte di Ferruccio, che aveva subito spiegato come l'obiettivo fosse individuare un nuovo capo azienda, ma anche di non voler avere fretta nel fare la scelta.

Semmai, la novità che è venuta oggi dall'assemblea della società è nella seconda parte del messaggio: il nuovo timoniere, che avrà il compito di traghettare il gruppo verso un percorso di sviluppo dopo il momento difficile che sta attraversando, "possibilmente sarà scelto all'interno" e soprattutto non porterà il nome di famiglia. Su questo Ferruccio è stato molto chiaro: non sarà un Ferragamo a guidare la società. Che, nel frattempo, procede nel processo di riorganizzazione, anche con qualche innesto dall'esterno. Proprio oggi il cda a valle dell'assemblea ha nominato Micaela Le Divelec come direttore generale del gruppo. La manager ha lavorato per circa 20 anni nel gruppo Gucci, da cui è uscita nel febbraio scorso.

"Io ritengo - ha proseguito Ferragamo - che in azienda abbiamo tantissime persone brave, dedicate, che hanno portato l'azienda dov'è oggi, e penso che l'ideale sia di valutarle e ri-valutarle forse; forse ci sarà qualche 'rinsanguamento' che fa sempre bene, portando competenze, ma poi, come ho detto, vogliamo vedere se questa organizzazione possa esprimere, senza tante turbolenze, il futuro amministratore delegato".

Il lavoro da fare non è poco: il bilancio appena approvato si è chiuso con ricavi consolidati a 1,393 miliardi di euro, in calo del 3,1% a tassi di cambio correnti mentre il margine operativo lordo si è attestato a 249 milioni (-23,3%) e l'utile netto è sceso a 114 milioni (-42,4%). Da qualche tempo il gruppo è appannato come percezione del marchio e i conti sono in fase calante. Il rinnovamento, senza rivoluzioni come è stato più volte sottolineato, fino a questo momento non si è ancora tradotto in risultati tangibili.

L'assemblea di oggi ha rinnovato il consiglio di amministrazione (eleggendo tra gli altri Giacomo, il figlio di Ferruccio) e ha votato l'introduzione del voto maggiorato. Infine, Wanda Ferragamo è stata nominata Presidente d'onore della società.