Estate di corsa per le quotazioni: il siero vola con la “proteine-mania”
Da inizio luglio, le principali quotazioni lattiero-casearie di riferimento per il mercato Ue rilevate a Kempten, principale piazza tedesca, hanno evidenziato una tendenza rialzista. Il burro è aumentato dell’8%, la polvere di latte scremato (SMP) del 18%, la polvere di latte intero (WMP) del 27%, l’edamer dell’1% e la polvere di siero del 6%. Si tratta, tuttavia, di prezzi che restano ancora inferiori rispetto a un anno fa del 34% per il burro, del 5% per il WMP e del 20% per l’edamer. SMP e siero segnano invece +40% e +75%, sostenuti dalla domanda globale record di proteine. Il prezzo del latte spot tedesco quotato a Milano è aumentato del 17% da luglio. Le consegne Ue nel primo semestre sono cresciute del 3,4% rispetto al primo semestre 2025, ma il trend sta invertendo. Caldo, costi degli input e incertezza geopolitica frenano l’offerta: dopo il +1,7% del 2025, la produzione di latte Ue è prevista da Areté a …
Estate di corsa per le quotazioni: il siero vola con la “proteine-mania”
Da inizio luglio, le principali quotazioni lattiero-casearie di riferimento per il mercato Ue rilevate a Kempten, principale piazza tedesca, hanno evidenziato una tendenza rialzista. Il burro è aumentato dell’8%, la polvere di latte scremato (SMP) del 18%, la polvere di latte intero (WMP) del 27%, l’edamer dell’1% e la polvere di siero del 6%. Si tratta, tuttavia, di prezzi che restano ancora inferiori rispetto a un anno fa del 34% per il burro, del 5% per il WMP e del 20% per l’edamer. SMP e siero segnano invece +40% e +75%, sostenuti dalla domanda globale record di proteine. Il prezzo del latte spot tedesco quotato a Milano è aumentato del 17% da luglio. Le consegne Ue nel primo semestre sono cresciute del 3,4% rispetto al primo semestre 2025, ma il trend sta invertendo. Caldo, costi degli input e incertezza geopolitica frenano l’offerta: dopo il +1,7% del 2025, la produzione di latte Ue è prevista da Areté a +0,9% nel 2026 e -0,6% nel 2027.
La domanda da Usa e Cina spinge la soia. Il Brasile sarà l’ago della bilancia
I prezzi della soia hanno accelerato al rialzo a settembre, sostenuti dal ritorno degli acquisti cinesi e dalla forte domanda negli Stati Uniti. Nella prima metà del mese le quotazioni a Chicago sono salite di oltre l’8%, mentre i prezzi all’esportazione in Brasile e Argentina hanno guadagnato più del 9%. Le ultime stime dell’Usda - il Dipartimento dell’Agricoltura Usa - indicano un raccolto record, ma anche maggiori esportazioni e scorte finali ridotte a 8,4 milioni di tonnellate, mantenendo il mercato relativamente teso. In Europa, la Commissione prevede una produzione 2026/27 di 2,2 milioni di tonnellate, in calo del 21% su base annua, con l’Italia a -25%. L’attenzione si sposta ora sul Brasile: le semine sono appena iniziate e l’andamento delle piogge sarà decisivo per le prospettive del nuovo raccolto e per i prezzi internazionali.
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