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il caso

India, i maoisti offrono uno scambio
"Pronti a liberare uno degli italiani"

Offerta dei ribelli che chiedono la liberazione di 5 loro compagni detenuti, mentre la trattativa si impantana sulla scelta dei mediatori, uno dei quali ritenuto inaccettabile dal governo dell'Orissa. Polemiche con il governo centrale: "Non ci danno collaborazione"

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BHUBANESWAR - Uno spiraglio nella vicenda dei due italiani rapiti nell'Orissa, regione occidentale dell'India. Il gruppo maoista che li ha sequestrati ha proposto oggi di rilasciare uno dei due italiani, in cambio della liberazione di cinque loro militanti in carcere. Lo ha scritto Repubblica questa mattina, lo rilancia l'emittente all news Times Now.

La disponibilità, si è appreso, è contenuta in un audio messaggio pervenuto al governo dell'Orissa in cui si precisa che il rilascio potrà avvenire se una delle 13 condizioni poste giorni fa sarà esaudita. Fra le cinque persone da liberare vi è la moglie del leader dei maoisti della zona Sabyaachi Panda, Subhashree Panda. Nel messaggio non si precisa quale dei due italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, potrebbe essere liberato.

Dall'altro lato, però, la trattativa si è arenata sui nomi degli intermediari proposti dai ribelli per condurre la mediazione. Il governo locale ha messo il veto su uno dei tre designati, in quanto lo ritiene coinvolto in gravi crimini; un altro dei mediatori ha rifiutato l'incarico.

Tra l'altro sul sequestro è scoppiata una polemica il governo di Bhubaneswar in Orissa e il governo centrale di New Delhi con scambi di accuse di scarsa collaborazione. Ieri sera, in una intervista alla tv Ibn-Cnn, il 'chief minister' di Orissa, Naveen Padnaik, ha sostenuto che nonostante "le mie telefonate domenica mattina, il ministro degli esteri Ms Krishna e quello dell'Interno, P. Chidambaram, mi hanno risposto soltanto molte ore dopo". Consultati al riguardo Krishna e Chidambaram hanno sostenuto di avere "offerto ogni aiuto possibile dal governo centrale", ma che Padnaik "non ha manifestato alcuna richiesta di collaborazione nella liberazione degli ostaggi".