Esteri

IL CONFLITTO

Obama lancia un appello ai musulmani
"Collaboriamo per garantire la sicurezza"

Il presidente si rivolge al mondo islamico dopo le violenze scatenate dal film che ridicolizza Maometto. YouTube oscura la pellicola anche in Arabia Saudita. Settimanale satirico francese decide di pubblicare vignette sul profeta

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ROMA - Mentre in vari Paesi proseguono le violente proteste contro il film "L'innocenza dei musulmani", il presidente degli Stati Uniti Barak Obama lancia un appello al mondo islamico: "Ci aspettiamo che lavoriate assieme a noi per garantire la sicurezza del nostro personale" e delle sedi diplomatiche, dice dal salotto di David Letterman sulla Cbs. "Ci aspettiamo piena collaborazione - prosegue il capo della Casa Bianca - perché è questo l'unico modo in cui funzionano questo tipo di cose in tutto il mondo".

Parole che Obama pronuncia nel momento in cui si teme che la tensione si acuisca e che nuove violenze possano essere scatenate da una parte dal proclama con cui Al Qaeda esorta ad attaccare i diplomatici statunitensi e dall'altra dalla scelta del settimanale satirico francese Charlie Hebdo di pubblicare vignette sul profeta Maometto.

Per prevenire ulteriori esplosioni di rabbia, si allunga la lista dei Paesi in cui YouTube ha bloccato il video del film anti-islam che ha scatenato la protesta del mondo musulmano. Da oggi il video non è più visibile neppure in Arabia Saudita. Una decisione presa dopo che il governo di Riad aveva vietato la visione della pellicola prodotta negli Stati Uniti, bollandola come in contrasto con le leggi nazionali, e il sito di condivisione era parso oscurato. In precedenza un provvedimento dello stesso genere era stato adottato da Google Inc., proprietaria di YouTube, in Libia, Egitto, Indonesia e India.