Esteri

Ancora una strage negli Stati Uniti:
quindicenne stermina la famiglia

Ha ucciso i genitori e tre dei nove fratelli, rispettivamente di 9, 5 e 2 anni. Il ragazzo è stato interrogato e incriminato ma non si conoscono i motivi del massacro, avvenuto in una zona rurale vicino Albuquerque, nel New Mexico. Nell'abitazione sono state trovate molte armi

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ALBUQUERQUE - È stato un massacro che ancora non ha spiegazione, quello avvenuto in una zona rurale vicino ad Albuquerque, New Mexico, Stati Uniti. E mentre a Washington si discute di controlli sulle armi, le stragi continuano a moltiplicarsi, con una frequenza allarmante, in tutto il Paese.

A fare fuoco oggi è stato un ragazzo di 15 anni, Nehemiah Griego. Ha sterminato la sua famiglia: il padre Greg, un pastore che fino a poco tempo fa lavorava anche presso la chiesa del carcere, la madre Sara e i tre fratelli, tutti più piccoli, Zephania (9 anni), Jael (5) e Angelina (2). Li ha uccisi con un fucile semi automatico AR-15, trovato in casa: a quanto riferiscono le autorità, nell'abitazione, in aperta campagna, c'era un numero impressionante di armi. Tra i superstiti ci sono altri sei fratelli dell'assassino.

Il ragazzo è stato arrestato, interrogato e incriminato ma non si hanno i particolari dell'interrogatorio. Così come non si conoscono i motivi dietro la sparatoria. La polizia l'ha accusato di omicidio per la morte dei due genitori e di "abusi che hanno portato alla morte" per quanto riguarda i suoi fratelli.

Il padre, scrive l'Albuquerque Journal, 51 anni, aveva avuto trascorsi in una banda criminale ma da molti anni era diventato un pastore della Calvary Church e assisteva ex detenuti e giovani problematici. Per un periodo aveva anche prestato servizio nella chiesa di un carcere locale e collaborava come volontario con i vigili del fuoco. Suo fratello è l'ex senatore Eric Grego, molto noto in New Mexico.

Albuquerque è il capoluogo della contea di Bernalillo e il maggiore centro dello stato del New Mexico. È situata nella parte centrale dello Stato, a cavallo del Rio Grande.

Il nuovo eccidio arriva poco più di un mese da quello di Newtown, dove un giovane ha ucciso 21 bambini e 6 adulti in un vero e proprio assalto ad un campus scolastico e mentre negli Usa è in corso un durissimo scontro tra chi vuole la messa al bando delle armi automatiche e forti restrizioni alla diffusione di pistole e fucili e chi, invece, si appella al Secondo emendamento della Costituzione che dà il diritto di armarsi. Il presidente Barack Obama ha proposto un piano in 23 punti per limitare la diffusione delle armi e per frenare l'ondata di omicidi compiuti negli Stati Uniti.

Ed è di cinque feriti il bilancio della primo 'Gun Appreciation Day', la giornata delle armi proclamata ufficialmente per ieri da un gruppo di Washington come risposta diretta al dibattito sul controllo delle armi.

Le cinque persone sono rimaste ferite a diversi 'Gun Show' che si sono svolti in Indiana, Ohio e Carolina del Nord. Secondo la ricostruzione della polizia, in Ohio un 62enne è stato colpito da un proiettile a un braccio dopo che un suo amico aveva accidentalmente sparato con una pistola appena comprata da uno dei partecipanti allo show. L'uomo non è in pericolo di vita.

A Indianapolis, invece, un uomo si è sparato a una mano mentre scaricava una semiautomatica calibro 45. Tre persone invece sono rimaste ferite a Raleigh nella Carolina del Nord dopo che un fucile da caccia carico con colpi per uccelli ha cominciato a sparare accidentalmente.

Sul sito del 'Gun Appreciation Day' si invitavano tutti i sostenitori del diritto alle armi ad andare ad acquistare armi da fuoco e a recarsi nei poligoni di tiro, mentre oltre una decina di associazioni pro armi, tra cui la 'Second Amendment Foundation' e la 'Citizen Committee for the Right to Keep and Bear Arms' hanno incoraggiato i loro adepti a seguire lo stesso esempio.