Esteri

Nigeria, rapitori: "Ucciso ostaggio italiano sequestrato a febbraio"

Il gruppo estremista islamico Ansaru ha comunicato di aver assassinato i sette lavoratori stranieri rapiti il mese scorso alla Setraco. 'Site monitoring service', il sito di monitoraggio della jihad con base a Washington, ha pubblicato una foto che mostra un uomo armato vicino a corpi apparentemente senza vita

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JOHANNESBURG - I sette lavoratori stranieri rapiti il mese scorso in Nigeria, compreso l'italiano Silvano Trevisan, sono stati uccisi. E' quanto scrive sul suo sito il gruppo estremista islamico responsabile del rapimento, Ansaru, spiegando di averlo fatto perché le forze di Nigeria e Regno Unito avrebbero ucciso dei musulmani nel tentativo di liberare gli ostaggi. La notizia ancora non è ufficialmente confermata, ma 'Site monitoring service', il sito privato di monitoraggio della jihad con base a Washington, ha pubblicato una foto che mostra un uomo con un'arma da fuoco con vicino alcuni corpi apparentemente senza vita. Site rappresenta un contributo privato alla lotta anti-terrorismo e ha collaborato più volte con il governo Usa. Il direttore è Rita Katz, esperta di jihadismo di origine irachena.

Tra i sette stranieri rapiti, oltre all'italiano Trevisan, figurano tre lavoratori di nazionalità libanese, un britannico, un greco e un filippino. Sono tutti dipendenti dell'impresa di costruzioni libanese Setraco.

Il portavoce dell'esercito nigeriano, il colonnello Mohammed Yerima, ha però detto di non avere informazioni su nessuna operazione militare del genere. Secondo il Daily Mail, che cita il comunicato diffuso dai terroristi, sarebbe stato il passaggio di aerei da guerra britannici in Nigeria a far pensare al gruppo Ansaru che fosse imminente un blitz per liberare i 7 ostaggi. E quindi hanno deciso di ucciderli.
Secondo la rivista 'Leadership weekend', le forze britanniche hanno "inviato cinque caccia-bombardieri e soldati" nella zona due settimane fa. Tuttavia, un alto comandante britannico in Nigeria, Rob Fitzpatrick, citato dalla rivista, ha replicato che si trattava di "impegno militare di routine".

La Farnesina sta "facendo le verifiche" sulle notizie che arrivano dalla Nigeria: "L'unità di crisi è al lavoro con tutte le strutture dello stato coinvolte".

Silvano Trevisan, l'ostaggio italiano, 69 anni, è originario di Santo Stino di Livenza, un comune in provincia di Venezia. "Non abbiamo nessuna notizia ufficiale, sappiamo quello che stiamo sentendo in tv", ha detto un nipote di Silvano Trevisan, figlio della sorella Olinda, che vive a Castel Goffredo in provincia di Mantova. "Mia madre è molto provata e vorrebbe sapere esattamente cosa è successo - ha aggiunto -. Le autorità ci hanno contattato subito dopo il rapimento ma poi non abbiamo più sentito nessuno".

I sette lavoratori stranieri erano stati rapiti da un gruppo di uomini armati nel nord della Nigeria, a Jamaare, nello stato settentrionale di Bauchi. L'attacco era stato preceduto da un assalto a una stazione di polizia e poi da una bomba esplosa vicino al posto polizia di guardia al compound della Setraco. Dopo l'esplosione della bomba i poliziotti e alcune guardie private erano uscite dal compound e uccise dai colpi di kalashnikov dei terroristi: una dozzina le vittime, tra poliziotti e guardie di sicurezza.

In un comunicato inviato a diversi giornalisti via email, il gruppo aveva confermato a febbraio  di "tenere in ostaggio sette stranieri che lavorano per la Setraco" e di aver compiuto il sequestro a causa delle "violazioni e atrocità perpetrate contro la religione di Allah dai paesi europei in molte nazioni, tra le quali Afghanistan e Mali".

Fondato nel 2012, Ansaru è un'ala del gruppo terroristico Boko Haram, accusato di centinaia di omicidi dal 2009 e di violenti attacchi alla comunità cristiana residente nel Paese. Le operazioni di Ansaru in Nigeria sarebbero coordinate con quelle della cellula in Mali di al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) e con il Movimento per l'unità e il jihad in Africa occidentale (Mujao). "Non si conosce" il numero degli uomini del gruppo, nè si conosce il loro leader, ha detto all'Adnkronos Marco Diliddo, analista responsabile del desk Africa al Centro Studi internazionale (Ce.Si). Ansaru a dicembre è stata inserita dal governo britannico nella lista delle organizzazioni terroristiche. Il nome completo del gruppo è Jamat 'Ansar' Musilimina fi bilad Sudan' e significa 'Avanguardia per la protezione dei musulmani in Africa nera'. Londra ritiene che il gruppo sia legato anche al sequestro di Chris Mcmanus e Franco Lamolinara, rapiti nel nord della Nigeria nel maggio 2011 e morti durante il blitz per la loro liberazione dieci mesi più tardi.

Il movimento è salito alla ribalta dei media occidentali recentemente con il rapimento di un cittadino francese, Francis Colump. Secondo le informazioni dell'intelligence britannica, il gruppo ha coordinato in passato insieme all'Aqmi e ai Mujao anche alcune operazioni anche nel nord del Mali. Nelle mani di Boko Haram si trova ancora una famiglia francese composta da sette persone, sequestrata in Camerun nella seconda metà di febbraio (VIDEO).