Esteri

Usa, una lettera con veleno a Obama.
Fermato un sospetto, forse è il 'postino'

Servizi segreti in allarme per i ripetuti recapiti in poche ore: destinatari il repubblicano Roger Wicker e il presidente. Entrambi i plichi contenevano ricina, una sostanza potenzialmente letale per l'uomo. Nuovo caso al Campidoglio per un pacco inviato a un senatore anti-armi. La coincidenza con le bombe alla maratona di Boston fa tornare alla mente le missive all'antrace che fecero 5 morti dopo l'11 settembre

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NEW YORK - Una lettera contenente una sostanza velenosa potenzialmente mortale per l'uomo è stata spedita al presidente americano Barack Obama. La lettera - secondo quanto riportano fonti investigative - è "simile" a quella inviata al senatore Wicker e, secondo i test preliminari, contiene anch'essa tracce di ricina, sostanza altamente velenosa e letale per l'uomo. La missiva è stata intercettata dal personale dello Us Postal Service che si occupa di controllare tutta la corrispondenza inviata alla Casa Bianca e al Congresso.

Stesso veleno, stessa provenienza e stesso testo
. Il veleno riscontrato dai test è un derivato dai semi del ricino comune. Lo riferiscono Bloomberg e il Wall Street Journal. Si tratta, dunque, della stessa sostanza tossica trovata sulla lettera, inviata anch'essa il 16 aprile, al senatore repubblicano Roger Wicker, eletto nel Massachusetts. La notizia della scoperta della lettera inviata al presidente americano è stata data dal Secret Service, l'agenzia federale americana del Dipartimento di sicurezza che protegge il presidente americano e la sua famiglia, spiegando che è stata scoperta dall'apparato utilizzato per filtrare la posta alla Casa Bianca, non vicino al complesso presidenziale. Entrambe le lettere contenenti il potente veleno, secondo l'Fbi, sono collegate e sono state inviate nelle vicinanze di Memphis in Tennessee. Ma c'è di più: non solo sono state entrambe inviate dalla stessa area, ma contengono le stesse identiche parole. ''Vedere un un'ingiustizia e non denunciarla e come diventare un complice silente che ne consente il ripetersi''. Entrambe le missive, riporta la Cnn, chiudono con la frase, ''Sono KC e approvo questo messaggio'', facendo il verso agli spot elettorali in cui i candidati intervengono con le loro voci affermando di condividere il messaggio. Le missive, per gli investigatori, sono collegate, mentre non hanno nessuna relazione con l'attentato di Boston.

Allarme anche per un pacco
. L'ennesimo allarme di questa giornata convulsa è scattato poi per un pacco sospetto inviato al senatore democratico Richard Shelby. La polizia del Congresso ha fatto evacuare l'Hart Builnding, sede di alcuni uffici del Senato al Campidoglio. Sul posto è intervenuta anche una squadra di artificieri. Shelby, che ha l'ufficio al terzo piano dell'edificio, è rappresentante dell'Alabama ed ha sostenuto numerose misure sul controllo delle armi.

Terza missiva sospetta. Ed è spuntata un'altra lettera sospetta, la terza, inviata a un senatore degli Stati Uniti. Si tratta del democratico Carl Levin, cui il pacco è stato inviato non agli uffici del Senato di Washington, ma nel suo ufficio elettorale di Saginaw in Massachusetts.

Fermato un sospetto
. Nei pressi di Capitol Hill è stato fermato un individuo che avrebbe avuto delle buste 'sospette' nello zaino. Si stanno facendo accertamenti per capire se possa essere il 'postino'. L'uomo è sotto interrogatorio. Secondo altre fonti, un pacco è stato scoperto nel Russell Building e un altro nell'Hart Office Building.

La storia si ripete. Dopo l'attentato alla bomba, dunque le lettere tossiche. L'analogia con il 2001 è inquietante: allora, all'attacco contro le Torri Gemelle seguirono diversi attentati all'antrace, con lettere anonime spedite a senatori, deputati, funzionari governativi. Dodici anni fa, le lettere all'antrace fecero cinque morti, e le indagini sull'autore di quegli attentati rimasero sostanzialmente inconcludenti anche per la morte dell'unico sospetto incriminato (per presunto suicidio). Poche ore dopo il terrore sulla maratona di Boston, Wicker ha ricevuto la lettera contenente una dose di ricina.

L'arrivo della lettera tossica a Wicker è stato reso noto proprio mentre i senatori stavano per ascoltare una relazione sull'attentato di Boston da parte dei due massimi responsabili della sicurezza nazionale, il ministro della Homeland Security, Janet Napolitano e il direttore dell'Fbi, Robert Mueller. In quella riunione è stato rivelato l'episodio della lettera e secondo la senatrice democratica Claire McCaskill sarebbe già stato identificato il sospetto mittente. Si tratterebbe di un individuo che scrive spesso ai parlamentari. Il nesso con Boston per ora riguarda solo il clima di allerta, per le analogie con il 2001. A distanza di poche ore, il nuovo allarme, stavolta direttamente dalla Casa Bianca.